Arancia meccanica (A Clockwork Orange) – Kubrick

Arancia-meccanica-film-britannico-del-1971-con-Stanley-Kubrick

Arancia meccanica, film britannico del 1971 con Malcolm McDowell, regia di Stanley Kubrick. (…continua↓)

Eccomi là. Cioè Alex e i miei tre drughi. Cioè Pete, Georgie e Dim. Ed eravamo seduti nel Korova milkbar arrovellandoci il gulliver per sapere cosa fare della serata. Il Korova milkbar vende “latte+”, cioè diciamo latte rinforzato con qualche droguccia mescalina, che è quel che stavamo bevendo. È roba che ti fa robusto e disposto all’esercizio dell’amata ultraviolenza.

(Alexander DeLarge) Arancia meccanica

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Mentre camminavamo lungo la baia del cemento abitato, ero calmo di fuori, ma dentro pensavo: allora adesso chi comanda è Georgie. Decide cosa si deve fare, cosa non fare, e Dim è il suo tonto digrignante bulldog. E d’un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all’ispirazione, e a quello che il buon Bog manda loro. La musica mi venne in aiuto. C’era una finestra aperta con uno stereo, e seppi subito che cosa fare.
(Alexander DeLarge) Arancia meccanica

Mentre-camminavamo-lungo-la-baia-del-cemento-abitato-ero-calmo-di-fuori-Arancia-meccanica-Stanley-Kubrick

 

La Durango 95 filava molto karascho, con piacevoli vibrazioni trasmesse al basso intestino. Ben presto alberi e buio fratelli, vero buio di campagna.
(Alexander DeLarge) Arancia meccanica

La-Durango-95-filava-molto-karascho-con-piacevoli-vibrazioni-trasmesse-al-basso-Arancia-meccanica-Stanley-Kubrick

 

Inutile star lì a sperare, fratellini. Io non dico una sola solitaria slovo se non c’è qui il mio avvocato. Conosco la legge, bastardi.
(Alexander DeLarge ai poliziotti) Arancia meccanica
 

A dir l’onesta verità, madame, io prendo parte ad un concorso internazionale studentesco, per chi riesce a smerciare più copie dell’enciclopedia a puntate.
(Alexander DeLarge) Arancia meccanica
 

Una cosa che non mi era mai piaciuta era la vista di un vecchio sporco sbronzo, che abbaia canzonacce care ai suoi padri e procede di rutto in rutto come se avesse tutta una lurida orchestra nelle sue putride budella. Non li ho mai potuti sopportare, di qualunque età fossero, ma meno che mai quelli stagionati com’era questo.
(Alexander DeLarge) Arancia meccanica
 

Guarda bene fratellino, guarda bene!
(Alexander DeLarge) Arancia meccanica
 

Oh! oh! oh! Ma questo è il grasso puzzoso Billy-goat Billyboy in carne e ossa?! Come ti porti, tu, gonfia palla di grasso puzzolente, unto e bisunto? Ne gradiresti una nelle balle? Se di balle ne hai tu, gelatinoso eunuco!
(Alexander DeLarge) Arancia meccanica

Oh-oh-oh-Ma-questo-e-il-grasso-puzzoso-Billy-goat-Billyboy-in-Arancia-meccanica-Stanley-Kubrick

 

Io voglio essere buono. Voglio essere, per il resto della mia vita, solamente un atto di bontà.
(Alexander DeLarge) Arancia meccanica
 

Folleggiammo alquanto con altri viaggiatori della notte da autentici sbarazzini della strada, poi decidemmo che era ora di eseguire il numero “visita a sorpresa”: un po’ di vita, qualche risata e una scorpacciata di ultraviolenza.
(Alexander DeLarge) Arancia meccanica
 

È buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo.
(Alexander DeLarge) Arancia meccanica
 

Era stata una magnifica serata e, per un finale perfetto, quel che ci voleva era un tocco del gran Ludovico Van.
(Alexander DeLarge) Arancia meccanica

Era-stata-una-magnifica-serata-e-per-un-finale-perfetto-quel-che-Arancia-meccanica-Stanley-Kubrick

 

E quando arriva il sesto, settimo malcicco, che grigna, ride, e poi lo infila; inizio a sentire un po’ di nausea.
(Alexander DeLarge) Arancia meccanica
Doobidoob. Forse un po’ stancuccio. Meglio chiuderla la bocca. Il buon lettuccio chiama adesso. Andiamocene a casuccia a farci un po’ di spatchka. …Right right?
(Dim) Arancia meccanica
Be’, io me ne vado via! Non mi rivedrete mai più qua! Me la cavo da solo! Vi ringrazio molto, e che vi pesi sempre sulla coscienza!
(Alexander DeLarge ai suoi genitori) Arancia meccanica
Stai attento. Stai bene attento, oh Dim, se della vita la continuazione a cuor ti sta.
(Alexander DeLarge) Arancia meccanica

Stai-attento-Stai-bene-attento-oh-Dim-Arancia-meccanica-Stanley-Kubrick

Fu nei paraggi del teatro abbandonato che ci imbattemmo in Billyboy e i suoi quattro drughi, si apprestavano a somministrare una lieve dose del dolce su e giù a una piangente giovane devocka catturata a questo scopo.
(Alexander DeLarge) Arancia meccanica
Avevo letto tutto sul supplizio e la corona di spine. E mi vedevo a prender parte e magari al comando della flagellazione e della crocifissione. Tutto vestito all’ultima moda romana. Non mi era piaciuta l’ultima parte della Bibbia perché è quasi tutta predica e non c’è vera lotta e non c’è più tanto su e giù. A me piacciono le parti in cui quei vecchi ebrei si picchiano di santa ragione e poi sturano alcune bottiglie di israeliano e si infilano a letto con le damigelle delle mogli. Io ci campavo su quel libro.
(Alexander DeLarge) Arancia meccanica
Non avevo tagliato cavi o tubature principali, e così, con l’aiuto di un tashtook pulito, il fiotto rosso del krovvy fu fermato, e non ci volle molto a ricoverare i due feriti nel seno del Duca di New York. Ora sapevano chi era il signore e padrone. “Pecore” pensavo. Ma un vero leader sa quando concedere e mostrarsi generoso agli inferiori.
(Alexander DeLarge) Arancia meccanica
C’era qualche sofista della tv che ha gli studi lì vicino, a ridere e gavottare fra loro. La devocka sorrideva del tutto incurante dei grandi guai del mondo. E poi il disco nello stereo smiagolò nel nulla, e nel breve silenzio prima del disco seguente, eccola lanciarsi in un’esibizione di bel canto. E per un momento, o fratelli, un usignolo era entrato nel milkbar. E tutti i più malenchi peli del mio intero plott si drizzarono dall’emozione; e brividi su e giù, come malenche lucertoline, su e giù. Perché l’aria io la sapevo. Era un pezzo della gran nona del Ludovico Van.
(Alexander DeLarge) Arancia meccanica
Oh deliziosa delizia e incanto. Era piacere impiacentito e divenuto carne. Come piume di un raro metallo spumato, o come vino d’argento versato in nave spaziale. Addio forza di gravità, mentre slusciavo… quali visioni incantevoli!
(Alexander DeLarge) Arancia meccanica
Ci sentivamo dunque leggermente strapazzati e infiacchiti, per via del fatto di aver usato alquanta energia vitale, o fratellini; perciò, riceduta la vettura, ci fermammo al Korova per rinfreschi.
(Alexander DeLarge) Arancia meccanica
Cosa c’hai dove abiti sorellina per ascoltare quei tremoli piatti sonori? Scommetto che hai solo un povero piccolo patetico portatile da pic nic! Venite dallo zio a sentirli per bene! Ho gli arcangeli con le trombe e i diavoli coi tromboni, ambedue siete invitate!
(Alexander DeLarge) Arancia meccanica
Madre di Alex: Alex? [Bussa alla porta] Alex! …Alex! Alex!
Alexander DeLarge: Che cosa vuoi?
Madre di Alex: Le 8 passate, Alex. Fai tardi per la scuola, figlio mio!
Alexander DeLarge: Mi fa male il Gulliver, ma’. Lasciami in pace, dormendo mi passa. In modo che per il pom sarò in piena forma.
Madre di Alex: Non sei mai andato a scuola questa settimana.
Alexander DeLarge: Riposo, ma. Debbo rimettermi, altrimenti potrei danneggiare la mia educazione.
Madre di Alex: Ti lascio il breakfast in caldo! Io devo andare a lavorare adesso.
Alexander DeLarge: Addio, ma’! E divertiti in fabbrica!
Arancia meccanica

Addio-ma-E-divertiti-in-fabbrica-Arancia-meccanica-Stanley-Kubrick

Signor Deltoid: Tu hai una buona casa, qui, genitori che ti amano, un cervello da non buttare via. Cos’è? Cosa c’avete dentro, voi? Un diavoletto?
Alex: Non vi è un solo indizio a mio carico, compagno sir. Sono stato alla larga dai miliziani da lungo tempo, ormai.
Arancia meccanica
Padre di Alex: Mi chiedo, dov’è esattamente che va a lavorare la sera?
Madre di Alex: Mah, dice che lui, come dire, lui fa dei lavori. Diciamo, aiuta… Di qua e di là, come capita.
Arancia meccanica
Signor Deltoid: Tu hai una buona casa, qui, genitori che ti amano, un cervello da non buttare via. Cos’è? Cosa c’avete dentro, voi? Un diavoletto?
Alex: Non vi è un solo indizio a mio carico, compagno sir. Sono stato alla larga dai miliziani da lungo tempo, ormai.
Arancia meccanica
Signor Deltoid: È questo che mi preoccupa, più a lungo di quanto di solito avvenga. Ti dovrebbe toccare, dai miei calcoli. Per questo ti avverto, Alexino, tieni la tua giovane bella proboscide lontano dal fango. Mi sono spiegato chiaro?
Alexander DeLarge: Come un lago senza fango, sir. Così limpido come un cielo d’estate sempre blu. Fidati di me, compagno sir.
Arancia meccanica

E-questo-che-mi-preoccupa-piu-a-lungo-di-quanto-di-solito-Arancia-meccanica-Stanley-Kubrick

Dottoressa: Allora, adesso vedrà che in ogni diapositiva c’è sempre una battuta che manca; lei deve dirmi cosa direbbe la persona interessata, d’accordo?
Alexander DeLarge: Bene! D’accordo!
Dottoressa: [Mostra una figura di due uomini davanti a un pavone] “Queste piume non sono bellissime?”
Alexander DeLarge: …Dico che cosa direbbe quello là?
Dottoressa: Sì!
Alexander DeLarge: … [Riflettendo] “Queste piume non sono bellissime?”…
Dottoressa: …Sì ma non ci pensi su tanto, dica la prima cosa che le passa per la mente!
Alexander DeLarge: …”Cavolo”! …”Deretano”! Ehm… “Non ha il becco”!
Dottoressa: Bene! [Alex fa una risatina stridula. Poi la dottoressa mostra un’immagine di una donna e un uomo] “Quello con cui litigavi sempre è a letto ed è grave!”
Alexander DeLarge: “Pensare non mi va ma io… Io vi spacco la faccia a voi e le vostre yarballe!” [Ride]
Dottoressa: Bravo! [Mostra un’immagine di una donna nuda a letto e un uomo che entra dalla finestra] “Che cosa desidera?”
Alexander DeLarge: “Ehm… Non ho tempo per fare su e giù amore, devo leggere il contatore!”
Dottoressa: Giusto! [Cambia immagine] “Lei mi ha venduto un orologio che non funziona, io voglio indietro i miei soldi!”
Alexander DeLarge: “Sa che può fare del suo orologio? Se lo infili nel culo!”
Arancia meccanica

Cavolo-Deretano-Ehm-Non-ha-il-becco-Arancia-meccanica-Stanley-Kubrick

Arancia-Meccanica

Arancia meccanica (A Clockwork Orange)

Tratto dall’omonimo romanzo di Anthony Burgess del 1962, il film descrive una società futura divenuta violenta ed oppressiva, che esercita un sistematico condizionamento del pensiero. Alexander “Alex” DeLarge è il protagonista, a capo dei Drughi, una banda di amici, Pete, Georgie e Dim, dedita al crimine, ai furti, agli stupri ed alla ultraviolenza.
Arancia-Meccanica-Drughi-Alex-Pete-Georgie-Dim
Anthony Burgess, autore del romanzo da cui è tratto il film, ho detto: “Se Arancia meccanica, così come 1984, rientra nel novero dei salutari moniti letterari – o cinematografici – contro l’indifferenza, la sensibilità morbosa e l’eccessiva fiducia nello Stato, allora quest’opera avrà qualche valore.”

Il trattamento Ludovico

Innovativo e sperimentale programma di “rieducazione”, il trattamento Ludovico consiste nella somministrazione di farmaci unita alla visione forzata di lungometraggi in cui sono contenute scene di violenza: Alex è legato e costretto a tenere gli occhi aperti da delle pinze sulle palpebre (a causa delle quali si procurò realmente delle abrasioni delle cornee) inducendo sensazioni di dolore e di nausea estreme.
Arancia-Meccanica-A-Clockwork-Orange-cura-trattamento-Ludovico
La cura avrà come esito l’annullamento del libero arbitrio del soggetto, una totale inibizione a qualsiasi reazione violenta (o di prevaricazione): egli non può più scegliere liberamente, il solo tentativo di porre in essere una azione (o reazione) “violenta” innesca un repentino riflesso psicofisico, che scatena spasmi e dolori disabilitanti a cui il soggetto deve soggiacere ad arrendersi, annullando così di fatto la sua volontà.

La guarigione di Alex

Il Segretario per gli affari interni, per evitare il grave scandalo pubblico causato dalla vicenda, promette, in cambio della collaborazione di Alex, un lavoro e l’aiuto del governo: il Drugo Alex, ora guarito e ristabilito completamente, diventerà il capo della polizia e potrà di nuovo ritornare ad essere se stesso, più libero di prima, ora al servizio dello Stato e della legge.
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