Luigi Pirandello

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Luigi Pirandello (Agrigento, 28 giugno 1867 – Roma, 10 dicembre 1936) è stato un drammaturgo, scrittore e poeta italiano, insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1934. (…continua↓)

Una realtà non ci fu data e non c’è, ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere: e non sarà mai una per tutti, una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile. (Uno, nessuno e centomila)

Luigi Pirandello

Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti.

Luigi Pirandello

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Il male della scienza, guardi, signor Meis, è tutto qui: che vuole occuparsi della vita soltanto.

Il fu Mattia Pascal – Luigi Pirandello

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Riponi in uno stipetto un desiderio: aprilo: vi troverai un disinganno.

Luigi Pirandello

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Nulla atterrisce più di uno specchio una coscienza non tranquilla.

Sogno (ma forse no) – Luigi Pirandello

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L’umorismo è un fenomeno di sdoppiamento nell’atto della concezione; è come un’erma bifronte, che ride per una faccia del pianto della faccia opposta.

Luigi Pirandello

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Perché civile, esser civile, vuol dire proprio questo: dentro, neri come corvi; fuori, bianchi come colombi; in corpo fiele; in bocca miele.

Luigi Pirandello

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Quando una donna dice di tacere per pietà, ha già ingannato.

Sogno (ma forse no) – Luigi Pirandello

Quando-una-donna-dice-di-tacere-per-pieta-ha-gia-ingannato-Sogno-ma-forse-no-Luigi-Pirandello

C’è chi comprende e chi non comprende, caro signore. Sta molto peggio chi comprende, perché alla fine si ritrova senza energia e senza volontà. Chi comprende, infatti, dice: «Io non devo far questo, non devo far quest’altro, per non commettere questa o quella bestialità». Benissimo! Ma a un certo punto s’accorge che la vita è tutta una bestialità, e allora dica un po’ lei che cosa significa il non averne commessa nessuna: significa per lo meno non aver vissuto, caro signore.

Il fu Mattia Pascal – Luigi Pirandello

Amicizia vuol dire confidenza […].

Il fu Mattia Pascal – Luigi Pirandello

Amicizia-vuol-dire-confidenza-Il-fu-Mattia-Pascal-Luigi-Pirandello

La cinematografia è il linguaggio di apparenze, e le apparenze non parlano. Il linguaggio delle apparenze è la musica. Bisogna levare il cinematografo dalla letteratura e metterlo nella musica, perché deve essere il linguaggio visivo della musica.

Luigi Pirandello

L’educazione è la nemica della saggezza, perché l’educazione rende necessarie tante cose di cui, per essere saggi, si dovrebbe fare a meno.

Luigi Pirandello

Là, in un corridojo, sospesa nel vano d’una finestra, c’era una gabbia con un canarino. Non potendo con gli altri e non sapendo che fare, mi mettevo a conversar con lui, col canarino: gli rifacevo il verso con le labbra, ed esso veramente credeva che qualcuno gli parlasse e ascoltava e forse coglieva in quel mio pispissìo care notizie di nidi, di foglie, di libertà… Si agitava nella gabbia, si voltava, saltava, guardava di traverso, scotendo la testina, poi mi rispondeva, chiedeva, ascoltava ancora. Povero uccellino! lui sì m’intendeva, mentre io non sapevo che cosa gli avessi detto…

Il fu Mattia Pascal – Luigi Pirandello

La-in-un-corridojo-sospesa-nel-vano-duna-finestra-cera-una-gabbia-Il-fu-Mattia-Pascal-Luigi-Pirandello

Ah, che vuol dir morire! Nessuno, nessuno si ricordava più di me, come se non fossi mai esistito…

Il fu Mattia Pascal – Luigi Pirandello

Ah-che-vuol-dir-morire-Nessuno-nessuno-si-ricordava-piu-di-me-Il-fu-Mattia-Pascal-Luigi-Pirandello

Ciò che noi conosciamo di noi stessi, non è che una parte, forse una piccolissima parte di quello che noi siamo. E tante e tante cose, in certi momenti eccezionali, noi sorprendiamo in noi stessi, percezioni, ragionamenti, stati di coscienza che son veramente oltre i limiti relativi della nostra esistenza normale e cosciente. (1908)

L’umorismo – Luigi Pirandello

È molto più facile […] essere un eroe che un galantuomo. Eroi si può essere una volta tanto; galantuomini, si dev’esser sempre.

Luigi Pirandello

E-molto-piu-facile-essere-un-eroe-che-un-galantuomo-Eroi-Luigi-Pirandello

Preferii restare pazzo e vivere con la più lucida coscienza la mia pazzia […] questo che è per me la caricatura, evidente e volontaria, di quest’altra mascherata, continua, d’ogni minuto, di cui siamo i pagliacci involontari quando senza saperlo ci mascheriamo di ciò che ci par d’essere […] Sono guarito, signori: perché so perfettamente di fare il pazzo, qua; e lo faccio, quieto! – Il guajo è per voi che la vivete agitatamente, senza saperla e senza vederla la vostra pazzia. […] La mia vita è questa! Non è la vostra! – La vostra, in cui siete invecchiati, io non l’ho vissuta!
Enrico IV – Luigi Pirandello
Confidarsi con qualcuno, questo sì, è veramente da pazzo!
Enrico IV – Luigi Pirandello
Quando uno è contento di se stesso ama l’umanità.
Ciascuno a suo modo – Luigi Pirandello

Quando-uno-e-contento-di-se-stesso-ama-lumanita-Luigi-Pirandello

Le donne, come i sogni, non sono mai come tu le vorresti.
Ciascuno a suo modo – Luigi Pirandello

Le-donne-come-i-sogni-non-sono-mai-come-tu-le-vorresti-Ciascuno-a-suo-modo-Luigi-Pirandello

Morto? Peggio che morto; me l’ha ricordato il signor Anselmo: i morti non debbono, più morire, e io sì: io sono ancora vivo per la morte e morto per la vita. Che vita infatti può esser più la mia? La noja di prima, la solitudine, la compagnia di me stesso?
Il fu Mattia Pascal – Luigi Pirandello

E dimentichiamo spesso e volentieri di essere atomi infinitesimali per rispettarci e ammirarci a vicenda, e siamo capaci di azzuffarci per un pezzettino di terra o di dolerci di certe cose, che, ove fossimo veramente compenetrati di quello che siamo, dovrebbero parerci miserie incalcolabili.

Il fu Mattia Pascal – Luigi Pirandello

Una notte di giugno caddi come una lucciola sotto un gran pino solitario in una campagna d’olivi saraceni affacciata agli orli d’un altipiano d’argille azzurre sul mare africano. Si sa le lucciole come sono. La notte, il suo nero, pare lo faccia per esse che, volando non si sa dove, ora qua ora là vi aprono un momento quel loro languido sprazzo verde.

Luigi Pirandello

Eppure la scienza, pensavo; ha l’illusione di render anche più facile e più comoda L’esistenza! Ma, ammettendo che la renda veramente più facile, con tutte le sue macchine così difficili e complicate, domando, io: «E qual peggior servizio a chi sia condannato a una briga vana, che rendergliela facile e quasi meccanica?».

Il fu Mattia Pascal – Luigi Pirandello

Eppure-la-scienza-pensavo-ha-lillusione-di-render-anche-piu-facile-e-Il-fu-Mattia-Pascal-Luigi-Pirandello

Conviene a tutti, capisci? Conviene a tutti far credere pazzi certuni, per avere la scusa di tenerli chiusi. Sai perché? Perché non si resiste a sentirli parlare. […] Non si può mica credere a quello che dicono i pazzi! Eppure, si stanno ad ascoltare così, con gli occhi sbarrati dallo spavento. Perché? […] Perché trovarsi davanti a un pazzo sapete che significa? Trovarsi davanti a uno che vi scrolla dalle fondamenta tutto quanto avete costruito in voi, attorno a voi, la logica, la logica di tutte le vostre costruzioni! Eh! Che volete? Costruiscono senza logica, beati loro, i pazzi! O con una loro logica che vola come una piuma! Volubili! Volubili! Oggi così e domani chi sa come! Voi vi tenete forte, ed essi non si tengono più. Voi dite “questo non può essere” e per loro può essere tutto. Ma voi dite che non è vero. E perché? Perché non par vero a te, a te, a te, e centomila altri. Eh cari miei! Bisognerebbe vedere poi che cosa invece par vero a questi centomila altri che non sono detti pazzi […]. Perché guai, guai se non vi tenete forte a ciò che vi par vero oggi, a ciò che vi parrà vero domani, anche se sia l’opposto di ciò che vi pareva vero jeri!

Enrico IV – Luigi Pirandello

«Oh perché gli uomini,» domandavo a me stesso, smaniosamente, «si affannano così a rendere man mano più complicato il congegno della loro vita? Perché tutto questo stordimento di macchine? E che farà l’uomo quando le macchine faranno tutto? Si accorgerà allora che il così detto progresso non ha nulla a che fare con la felicità? Di tutte le invenzioni, con cui la scienza crede onestamente d’arricchire l’umanità , che gioja in fondo proviamo noi, anche ammirandole?»

Il fu Mattia Pascal – Luigi Pirandello

Copernico […] ha rovinato l’umanità, irrimediabilmente. Ormai noi tutti ci siamo a poco a poco adattati alla nuova concezione dell’infinita nostra piccolezza, a considerarci anzi men che niente nell’Universo… Storie di vermucci ormai, le nostre.
Il fu Mattia Pascal – Luigi Pirandello

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Vivo alla morte, ma morto alla vita.
Il fu Mattia Pascal – Luigi Pirandello

Vivo-alla-morte-ma-morto-alla-vita-Il-fu-Mattia-Pascal-Luigi-Pirandello

Ah, no! Volti la pagina, signora! Se lei volta la pagina, vi legge che non c’è più pazzo al mondo di chi crede d’aver ragione!
Luigi Pirandello

Ah-no-Volti-la-pagina-signora-Se-lei-volta-la-pagina-vi-Luigi-Pirandello

Come ci sono i figli illegittimi, ci sono anche i pensieri bastardi!
Ciascuno a suo modo – Luigi Pirandello

Come-ci-sono-i-figli-illegittimi-ci-sono-anche-i-pensieri-bastardi-Ciascuno-a-suo-modo-Luigi-Pirandello

Mangia il Governo, mangia la Provincia; mangia il Comune e il capo e il sottocapo e il direttore e l’ingegnere e il sorvegliante… Che può avanzare per chi sta sotto terra e sotto di tutti e deve portar tutti sulle spalle e resta schiacciato?
Luigi Pirandello

Trovarsi davanti a un pazzo sapete che significa? Trovarsi davanti a uno che vi scrolla dalle fondamenta tutto quanto avete costruito in voi, attorno a voi, la logica di tutte le vostre costruzioni.

Enrico IV – Luigi Pirandello

La lealtà, la lealtà è un debito, e il più sacro, verso noi stessi, anche prima che verso gli altri. Tradire è orribile. Tradire è orribile.

Sogno (ma forse no) – Luigi Pirandello

«Se noi riconosciamo,» pensavo, «che errare è dell’uomo, non è crudeltà sovrumana la giustizia?»

Il fu Mattia Pascal – Luigi Pirandello

Se-noi-riconosciamo-pensavo-che-errare-e-delluomo-non-e-crudelta-sovrumana-Il-fu-Mattia-Pascal-Luigi-Pirandello

Ma se ora interviene in me la riflessione, e mi suggerisce che quella vecchia signora non prova forse piacere a pararsi così come un pappagallo, ma che forse ne soffre e lo fa soltanto perché pietosamente, s’inganna che, parata così, nascondendo le rughe e le canizie, riesca a trattenere a sé l’amore del marito molto più giovane di lei, ecco che io non posso più riderne come prima, perché appunto la riflessione, lavorando in me, mi ha fatto andar oltre a quel primo avvertimento, o piuttosto, più addentro: da quel primo avvertimento del contrario mi ha fatto passare a questo sentimento del contrario. Ed è tutta qui la differenza tra il comico e l’umoristico. […] non ci fermiamo alle apparenze, ciò che inizialmente ci faceva ridere adesso ci farà tutt’al più sorridere.

L’umorismo – Luigi Pirandello

Ma la causa vera di tutti i nostri mali, di questa tristezza nostra, sai qual è? La democrazia, mio caro, la democrazia, cioè il governo della maggioranza. Perché, quando il potere è in mano d’uno solo, quest’uno sa d’esser uno e di dover contentare molti; ma quando i molti governano, pensano soltanto a contentar se stessi, e si ha allora la tirannia più balorda e più odiosa; la tirannia mascherata da libertà.

Il fu Mattia Pascal – Luigi Pirandello

Ma-la-causa-vera-di-tutti-i-nostri-mali-di-questa-tristezza-Il-fu-Mattia-Pascal-Luigi-Pirandello

Folle! Come mi ero illuso che potesse vivere un tronco reciso dalle sue radici?
Il fu Mattia Pascal – Luigi Pirandello
Quando tu riesci a non aver più un ideale, perché osservando la vita sembra un enorme pupazzata, senza nesso, senza spiegazione mai; quando tu non hai più un sentimento, perché sei riuscito a non stimare, a non curare più gli uomini e le cose, e ti manca perciò l’abitudine, che non trovi, e l’occupazione, che sdegni – quando tu, in una parola, vivrai senza la vita, penserai senza un pensiero, sentirai senza cuore – allora tu non saprai che fare: sarai un viandante senza casa, un uccello senza nido. Io sono così.
Luigi Pirandello
Nulla è più complicato della sincerità.
Luigi Pirandello

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Perché, quand’uno pensa d’uccidersi, s’immagina morto, non piú per sé, ma per gli altri?
Uno, nessuno e centomila – Luigi Pirandello

Perche-quanduno-pensa-duccidersi-simmagina-morto-non-piu-per-se-ma-per-Uno-nessuno-e-centomila-Luigi-Pirandello

Basta che lei si metta a gridare in faccia a tutti la verità. Nessuno ci crede, e tutti la prendono per pazza.
Luigi Pirandello

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Cenni autobiografici

 

Sono nato in Sicilia, e precisamente in una campagna presso Girgenti, il 28 giugno del 1867. Venni a Roma la prima volta nel 1886 e vi stetti due anni. Nell’ottobre del 1888 partii per la Germania e vi rimasi due anni e mezzo. Mi laureai là, all’Università di Bonn, in lettere e filosofia. Nel 1891 ritornai a Roma, e non me ne son più mosso. Insegno, purtroppo, da 15 anni Stilistica nell’Istituto Superiore di Magistero Femminile. Dico purtroppo, non solo perché l’insegnamento mi pesa enormemente, ma anche perché la mia più viva aspirazione sarebbe quella di ritirarmi in campagna a lavorare.

Pirandello
Luigi_Pirandello-Ritratto

Vivo a Roma quanto più posso ritirato; non esco che per poche ore soltanto sul far della sera, per fare un po’ di moto, e m’accompagno, se mi capita, con qualche amico.

Non vado che rarissimamente a teatro. Alle 10, ogni sera, sono a letto. […]

Come vede, nella mia vita non c’è niente che meriti di essere rilevato: è tutta interiore, nel mio lavoro e nei miei pensieri che… non sono lieti.

Pirandello
Pirandello-Luigi-ritratto

Io penso che la vita è una molto triste buffoneria, poiché abbiamo in noi, senza poter sapere né come né perché né da chi, la necessità di ingannare di continuo noi stessi con la spontanea creazione di una realtà (una per ciascuno e non mai la stessa per tutti) la quale di tratto in tratto si scopre vana e illusoria.

Chi ha capito il giuoco, non riesce più a ingannarsi; ma chi non riesce più a ingannarsi non può più prendere né gusto né piacere alla vita.

Pirandello
Pirandello-Luigi
Così è. La mia arte è piena di compassione amara per tutti quelli che si ingannano; ma questa compassione non può non essere seguita dalla feroce irrisione del destino, che condanna l’uomo all’inganno. Questa, in succinto, la ragione dell’amarezza della mia arte, e anche della mia vita.
Pirandello
Luigi_Pirandello_1884

Pirandello sposò Maria Antonietta Portulano (1871-1959), cugina di secondo grado e figlia di un ricco socio del padre. Fu un matrimonio di convenienza.

Ella finora m’accontenta fisicamente, mi par molto simpatica, se non del tutto bella In quanto al morale, scorgo che è molto buona e dell’impronta nostra: poca esperienza, ma ha contegno e prudente compostezza.

Pirandello
pirandello-lietta-fausto-moglie

L’allagamento (1903) ed una frana nella miniera di zolfo di Aragona di proprietà del padre, nella quale era stata investita parte della dote di Antonietta e da cui anche Pirandello e la sua famiglia traevano un notevole sostentamento, fu la rovina finanziaria ed il totale dissesto economico.

Si manifesta la malattia mentale della moglie (nevrastenia) che la condurrà al sanatorio nel 1919. In una lettera all’ amico Ojetti, Pirandello scrive: «Ho la moglie, caro Ugo, da molti anni pazza. E la pazzia di mia moglie sono io – il che dimostra senz’altro che è una vera pazzia. I medici hanno dichiarato, che è una forma irrimediabile di paranoia, del resto ereditaria della sua famiglia».

 
Pirandello-Scrive