Pier Paolo Pasolini

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Pier Paolo Pasolini (Bologna, 5 marzo 1922 – Roma, 2 novembre 1975), poeta, scrittore, regista, sceneggiatore, drammaturgo e giornalista italiano.

Uno col suo coraggio e la sua sfacciataggine non l’ho mai incontrato. Purtroppo il mondo è cambiato. Odiava borghesia e consumismo, diceva che saremmo tornati al baratto.

(Ninetto Davoli)

Quando penso a Pasolini, a come agiva rispetto alla società, alle cose, mi stimo molto poco.

(Massimo Troisi)

Ma-naturalmente-per-capire-i-cambiamenti-della-gente-bisogna-amarla-Scritti-corsari-Pier-Paolo-Pasolini

Ma naturalmente per capire i cambiamenti della gente, bisogna amarla.

Pier Paolo Pasolini

Un-atleta-ha-un-solo-modo-per-realizzare-pienamente-la-propria-liberta-Pier-Paolo-Pasolini

Un atleta ha un solo modo per realizzare pienamente la propria libertà: lottare liberamente per vincere.

Pier Paolo Pasolini

La-volgarita-e-il-momento-di-pieno-rigoglio-del-conformismo-La-Divina-Mimesis-Pier-Paolo-Pasolini

La volgarità è il momento di pieno rigoglio del conformismo.

Pier Paolo Pasolini

Il-coraggio-intellettuale-della-verita-e-la-pratica-politica-sono-due-cose-Scritti-corsari-Pier-Paolo-Pasolini

Il coraggio intellettuale della verità e la pratica politica sono due cose inconciliabili in Italia.

Pier Paolo Pasolini

Io-sono-una-forza-del-Passato-Solo-nella-tradizione-e-il-Poesia-in-forma-di-rosa-Pier-Paolo-Pasolini

Io sono una forza del Passato. | Solo nella tradizione è il mio amore.

Pier Paolo Pasolini

Il-calcio-e-un-linguaggio-con-i-suoi-poeti-e-prosatori-Pier-Paolo-Pasolini

Il calcio «è» un linguaggio con i suoi poeti e prosatori.

Pier Paolo Pasolini

Il-successo-non-e-niente-Il-successo-e-laltra-faccia-della-persecuzione-Pier-Paolo-Pasolini

Il successo non è niente. Il successo è l’altra faccia della persecuzione. E poi il successo è sempre una cosa brutta per un uomo.

Pier Paolo Pasolini

Ho-scelto-Napoli-perche-e-una-sacca-storica-i-napoletani-hanno-deciso-Pier-Paolo-Pasolini

Ho scelto Napoli perché è una sacca storica: i napoletani hanno deciso di restare quello che erano e così di lasciarsi morire: come certe tribù dell’Africa.

Pier Paolo Pasolini

Chi-si-scandalizza-e-sempre-banale-ma-aggiungo-e-anche-sempre-male-Lettere-luterane-Pier-Paolo-Pasolini

Chi si scandalizza è sempre banale: ma, aggiungo, è anche sempre male informato.

Pier Paolo Pasolini

Io-so-questo-che-chi-pretende-la-liberta-poi-non-sa-cosa-Il-caos-Pier-Paolo-Pasolini

Io so questo: che chi pretende la libertà, poi non sa cosa farsene.

Pier Paolo Pasolini

Non-illuderti-la-passione-non-ottiene-mai-perdono-Non-ti-perdono-La-religione-del-mio-tempo-Pier-Paolo-Pasolini

Non illuderti: la passione non ottiene mai perdono. | Non ti perdono neanch’io, che vivo di passione.

Pier Paolo Pasolini

La-morte-non-e-nel-non-poter-comunicare-ma-nel-Poesia-in-forma-di-rosa-Pier-Paolo-Pasolini

La morte non è | nel non poter comunicare | ma nel non poter più essere compresi.

Pier Paolo Pasolini

Non-appena-un-uomo-rappresenta-con-la-propria-fisicita-il-La-Divina-Mimesis-Pier-Paolo-Pasolini

Non appena un uomo rappresenta – con la propria fisicità – il proprio modo di guadagnarsi il pane, suscita pietà.

Pier Paolo Pasolini

E-come-un-giovane-senza-pieta-o-pudore-io-non-nascondo-La-religione-del-mio-tempo-Pier-Paolo-Pasolini

E, come un giovane, senza pietà | o pudore, io non nascondo | questo mio stato: non avrò pace, mai.

Pier Paolo Pasolini

Il gioco del football è un «sistema di segni»; è, cioè, una lingua, sia pure non verbale.

Pier Paolo Pasolini

Solo-lamare-solo-il-conoscere-conta-non-laver-amato-non-Le-ceneri-di-Gramsci-Pier-Paolo-Pasolini

Solo l’amare, solo il conoscere | conta, non l’aver amato, | non l’aver conosciuto.

Pier Paolo Pasolini

Ricordo-e-so-che-il-quadro-umano-e-cambiato-che-le-coscienze-Pier-Paolo-Pasolini

Ricordo e so che il quadro umano è cambiato, che le coscienze sono state violate nel profondo.
Pier Paolo Pasolini

I-diritti-civili-sono-in-sostanza-i-diritti-degli-altri-Lettere-luterane-Pier-Paolo-Pasolini

I diritti civili sono in sostanza i diritti degli altri.
Pier Paolo Pasolini

Il-ciclismo-e-lo-sport-piu-popolare-perche-non-si-paga-il-Pier-Paolo-Pasolini

Il ciclismo è lo sport più popolare perché non si paga il biglietto.
Pier Paolo Pasolini

Poiche-il-cinema-non-e-solo-unesperienza-linguistica-ma-proprio-in-quanto-Pier-Paolo-Pasolini

Poiché il cinema non è solo un’esperienza linguistica, ma, proprio in quanto ricerca linguistica, è un’esperienza filosofica.
Pier Paolo Pasolini

La-solitudine-bisogna-essere-molto-forti-per-amare-la-solitudine-Trasumanar-e-organizzar-Pier-Paolo-Pasolini

La solitudine: bisogna essere molto forti | per amare la solitudine […].
Pier Paolo Pasolini

Ognuno-di-noi-e-fisicamente-la-figura-di-un-acquirente-e-le-La-Divina-Mimesis-Pier-Paolo-Pasolini

Ognuno di noi è fisicamente la figura di un acquirente, e le nostre inquietudini sono le inquietudini di questa figura.
Pier Paolo Pasolini
Ma di che specie è il riso che suscita Alberto Sordi? Pensateci un momento: è un riso di cui un po’ ci si vergogna.
Pier Paolo Pasolini

La-nostra-esperienza-vitale-resta-lesperienza-di-chi-si-rivela-attraverso-lumile-La-Divina-Mimesis-Pier-Paolo-Pasolini

La nostra esperienza vitale resta l’esperienza di chi si rivela attraverso l’umile acquisto.
Pier Paolo Pasolini

Solo-parlando-manifestiamo-il-sapere-nel-silenzio-non-sentiamo-che-uningenua-e-La-Divina-Mimesis-Pier-Paolo-Pasolini

Solo parlando, manifestiamo il sapere: nel silenzio non sentiamo che un’ingenua e vergognosa avidità.
Pier Paolo Pasolini

In-riferimento-alla-sovrappopolazione-Procreare-e-oggi-un-delitto-ecologico-Scritti-corsari-Pier-Paolo-Pasolini

[In riferimento alla sovrappopolazione] Procreare è oggi un delitto ecologico.
Pier Paolo Pasolini
Ogni volta che in India si va a visitare un monumento, si cade prigionieri della guida, e, in seconda istanza, della turba di mendicanti.
Pier Paolo Pasolini
[Sui sikh] Mi irrita la loro tradizione militaresca, il loro proverbiale lealismo, la loro aria di «milites gloriosi», la loro fama di buoni servitori.
Pier Paolo Pasolini
Gli indiani in questo momento sono un immenso popolo di frastornati, di vacillanti: come delle persone vissute per lungo tempo al buio, e improvvisamente riportate alla luce.
Pier Paolo Pasolini

Linteresse-per-il-cristianesimo-e-nato-dopo-la-guerra-sotto-lincubo-quotidiano-Pier-Paolo-Pasolini

L’interesse per il cristianesimo è nato dopo la guerra, sotto l’incubo quotidiano della morte, a contatto con il mondo contadino di Casarsa. Attraverso l’estetismo ho riscoperto la religione.
Pier Paolo Pasolini

Il-senso-di-pace-di-avventura-che-mi-da-lessere-in-questo-Pier-Paolo-Pasolini

Il senso di pace, di avventura che mi dà l’essere in questo albergo nell’interno di Ischia, è una di quelle cose che ormai la vita dà così raramente.
Pier Paolo Pasolini
L’Italia non ha avuto una grande Destra perché non ha avuto una cultura capace di esprimerla.
Pier Paolo Pasolini

Odiamo-il-conformismo-degli-altri-perche-e-questo-che-ci-trattiene-dallinteressarci-La-Divina-Mimesis-Pier-Paolo-Pasolini

Odiamo il conformismo degli altri perché è questo che ci trattiene dall’interessarci al nostro. Ognuno di noi odia nell’altro come in un lager il proprio destino.
Pier Paolo Pasolini
Far degenerare le ansie dell’acquisto e della produzione in qualcosa che è la loro purezza e la loro mancanza di funzione, è la parte del poeta.
Pier Paolo Pasolini

Oggi-la-liberta-sessuale-della-maggioranza-e-in-realta-una-convenzione-Pier-Paolo-Pasolini

Oggi la libertà sessuale della maggioranza è in realtà una convenzione, un obbligo, un dovere sociale, un’ansia sociale, una caratteristica irrinunciabile della qualità di vita del consumatore.
Pier Paolo Pasolini

Finche-io-non-saro-morto-nessuno-potra-garantire-di-conoscermi-veramente-cioe-Pier-Paolo-Pasolini

Finché io non sarò morto, nessuno potrà garantire di conoscermi veramente, cioè di potere dare un senso alla mia azione, che dunque, in quanto momento linguistico, è mal decifrabile.
Pier Paolo Pasolini
Nel teatro la parola è doppiamente glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c’è niente di più bello.
Pier Paolo Pasolini
Finché i veri napoletani ci saranno, ci saranno, quando non ci saranno più, saranno altri. Non saranno dei napoletani trasformati. I napoletani hanno deciso di estinguersi, restando fino all’ultimo napoletani, cioè irripetibili, irriducibili, incorruttibili.
Pier Paolo Pasolini
I vari casi di criminalità che riempiono apocalitticamente la cronaca dei giornali e la nostra coscienza abbastanza atterrita, non sono casi: sono, evidentemente, casi estremi di un modo di essere criminale diffuso e profondo: di massa.
Pier Paolo Pasolini

Io-divoro-la-mia-esistenza-con-un-appetito-insaziabile-Come-finira-tutto-Pier-Paolo-Pasolini

Io divoro la mia esistenza con un appetito insaziabile. Come finirà tutto ciò? Lo ignoro. […] Sono scandaloso. Lo sono nella misura in cui tendo una corda, anzi un cordone ombelicale, tra il sacro e il profano.
Pier Paolo Pasolini
La Chiesa non può che essere reazionaria: non può che essere dalla parte del Potere; non può che accettare le regole autoritarie e formali della convivenza.
Pier Paolo Pasolini
Ad Agra c’è il Taj Mahal. Il San Pietro dell’India. Veramente è un tempio, o meglio una tomba mussulmana, non indù. Ma è comunque la forma architettonica nazionale, lo stemma dell’Air India, il sogno delle zitelle inglesi.
Pier Paolo Pasolini

Sulla-differenza-fra-progresso-e-sviluppo-Io-credo-nel-progresso-non-credo-Pier-Paolo-Pasolini

[Sulla differenza fra progresso e sviluppo] Io credo nel progresso, non credo nello sviluppo. E nella fattispecie in questo sviluppo. Ed è questo sviluppo, semmai, che dà alla mia natura gaia una svolta tremendamente triste, quasi tragica […].
Pier Paolo Pasolini
Alla comicità di Alberto Sordi ridiamo solo noi: perché solo noi conosciamo il nostro pollo. Ridiamo, e usciamo dal cinema vergognandoci di aver riso, perché abbiamo riso sulla nostra viltà, sul nostro qualunquismo, sul nostro infantilismo.
Pier Paolo Pasolini

Uno-dei-temi-piu-misteriosi-del-teatro-tragico-greco-e-la-predestinazione-Lettere-luterane-Pier-Paolo-Pasolini

Uno dei temi più misteriosi del teatro tragico greco è la predestinazione dei figli a pagare le colpe dei padri. Non importa se i figli sono buoni, innocenti, pii: se i loro padri hanno peccato, essi devono essere puniti.
Pier Paolo Pasolini
Non c’è cena o pranzo o soddisfazione del mondo, | che valga una camminata senza fine per le strade povere, | dove bisogna essere disgraziati e forti, fratelli dei cani.
Pier Paolo Pasolini
Ricordo e so, anzi, so, semplicemente perché è cosa di oggi, di questo momento, che gli uomini al potere sono legati alla stessa speranza di sopravvivenza a cui sono legati i criminali, speranza consistente nella necessità di compiere altri crimini.
Pier Paolo Pasolini

Ma-io-sono-un-uomo-che-preferisce-perdere-piuttosto-che-vincere-con-Pier-Paolo-Pasolini

Ma io sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia, lo so! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù…
Pier Paolo Pasolini
Anche chi partecipa alla produzione avrà sempre i caratteri del consumatore. Ritornerà sempre alle sue prime inquietudini. Al suo non appartenersi. Non è suo lo sguardo che guarda chi è presente e si esprime acquistando le sue merci.
Pier Paolo Pasolini
Ricordo e so di colpo che si è avverato intorno a noi e su di noi, il genocidio che Marx aveva profetato nel Manifesto: un genocidio però non più colonialistico e parziale, bensì un genocidio come suicidio di un intero paese.
Pier Paolo Pasolini
Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo. È rito nel fondo, anche se è evasione. Mentre altre rappresentazioni sacre, persino la messa, sono in declino, il calcio è l’unica rimastaci. Il calcio è lo spettacolo che ha sostituito il teatro.
Pier Paolo Pasolini

Lo-Yemen-architettonicamente-e-il-paese-piu-bello-del-mondo-Sanaa-la-Pier-Paolo-Pasolini

Lo Yemen, architettonicamente, è il paese più bello del mondo. Sana’a, la capitale, una Venezia selvaggia sulla polvere senza San Marco e senza la Giudecca, una città-forma, la cui bellezza non risiede nei deperibili monumenti, ma nell’incompatibile disegno… è uno dei miei sogni.
Pier Paolo Pasolini

Riduzione-spirito-di-riduzione-e-mancanza-di-religione-questo-e-il-grande-La-Divina-Mimesis-Pier-Paolo-Pasolini

Riduzione, spirito di riduzione, è mancanza di religione: questo è il grande peccato dell’epoca dell’odio. E infatti in nessun’altra parte dell’Inferno vedrai tanta gente. Le masse, amico mio! Le masse; che hanno eletto a religione il non voler averne – senza saperlo.
Pier Paolo Pasolini

Sono-pero-traumatizzato-dalla-legalizzazione-del-aborto-perche-la-considero-come-molti-una-Il-coito-laborto-la-falsa-tollera

Sono però traumatizzato dalla legalizzazione dell’aborto, perché la considero, come molti, una legalizzazione dell’omicidio. Nei sogni, e nel comportamento quotidiano – cosa comune a tutti gli uomini – io vivo la mia vita prenatale, la mia felice immersione nelle acque materne: so che là io ero esistente.
Pier Paolo Pasolini

Luomo-medio-dei-tempi-del-Leopardi-poteva-interiorizzare-ancora-la-natura-e-Scritti-corsari-Pier-Paolo-Pasolini

L’uomo medio dei tempi del Leopardi poteva interiorizzare ancora la natura e l’umanità nella loro purezza ideale oggettivamente contenuta in esse; l’uomo medio di oggi può interiorizzare una Seicento o un frigorifero, oppure un week-end a Ostia.
Pier Paolo Pasolini

Proprio-perche-tu-sei-esistita-ora-non-esisti-proprio-perche-fosti-La-religione-del-mio-tempo-Pier-Paolo-Pasolini

Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti, | proprio perché fosti cosciente, sei incosciente. | E solo perché sei cattolica, non puoi pensare | che il tuo male è tutto il male: colpa di ogni male. | Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.
Pier Paolo Pasolini

Amo-ferocemente-disperatamente-la-vita-E-credo-che-questa-ferocia-questa-disperazione-Pier-Paolo-Pasolini

Amo ferocemente, disperatamente la vita. E credo che questa ferocia, questa disperazione mi porteranno alla fine. Amo il sole, l’erba, la gioventù. L’amore per la vita è divenuto per me un vizio più micidiale della cocaina. Io divoro la mia esistenza con un appetito insaziabile. Come finirà tutto ciò? Lo ignoro.
Pier Paolo Pasolini

Non-ce-peccato-peggiore-nel-nostro-tempo-che-quello-di-rifiutarsi-di-Pier-Paolo-Pasolini

Non c’è peccato peggiore, nel nostro tempo, che quello di rifiutarsi di capire: perché nel nostro tempo non si può scindere l’amare dal capire. L’invito evangelico che dice «ama il prossimo tuo come te stesso» va integrato con un «capisci il prossimo tuo come te stesso». Altrimenti l’amore è un puro fatto mistico e disumano.
Pier Paolo Pasolini
Stringo il braccio di mia madre e affondo la guancia nella povera pelliccia che essa indossa: in quella pelliccia sento il profumo della primavera, un miscuglio di gelo e di tepore, di fando odoroso e di fiori ancora inodori, di casa e di campagna. Questo odore della povera pelliccia di mia madre è l’odore della mia vita.
Pier Paolo Pasolini

Gli-uomini-di-questo-universo-il-mondo-contadino-non-vivevano-uneta-delloro-Scritti-corsari-Pier-Paolo-Pasolini

Gli uomini di questo universo [il mondo contadino] non vivevano un’età dell’oro, come non erano coinvolti, se non formalmente con l’Italietta. Essi vivevano l’età del pane. Erano cioè consumatori di beni estremamente necessari. Ed era questo, forse, che rendeva estremamente necessaria la loro povera e precaria vita. Mentre è chiaro che i beni superflui rendono superflua la vita.
Pier Paolo Pasolini

Ce-da-lottare-prima-di-tutto-contro-la-falsa-tolleranza-del-Pier-Paolo-Pasolini

C’è da lottare, prima di tutto contro la “falsa tolleranza” del nuovo potere totalitario dei consumi, distinguendosene con tutta l’indignazione del caso; e poi c’è da imporre alla retroguardia, ancora clerico-fascista, di tale potere, tutta una serie di liberalizzazioni “reali” riguardanti appunto il coito (e dunque i suoi effetti): anticoncezionali, pillole, tecniche amatorie diverse, una moderna moralità dell’onore sessuale.
Pier Paolo Pasolini
L’Italia – al di fuori naturalmente dei tradizionali comunisti – è nel suo insieme ormai un paese spoliticizzato, un corpo morto i cui riflessi non sono che meccanici. L’Italia cioè non sta vivendo altro che un processo di adattamento alla propria degradazione. […] Tutti si sono adattati o attraverso il non voler accorgersi di niente o attraverso la più inerte sdrammatizzazione.
Pier Paolo Pasolini
Una religione cattiva è sempre una religione: | e si scatena contro ciò che non vuol esserlo. | O che lo fu: ma sempre facendo, della mancanza | di carità, il suo fondamento: la sua azione, | ossessa – le sue opere – | furono sempre senza carità – nacquero sempre | dalla volontà, mai dalla grazia.
Pier Paolo Pasolini

Sappi-che-negli-insegnamenti-che-ti-impartiro-non-ce-il-minimo-dubbio-Lettere-luterane-Pier-Paolo-Pasolini

Sappi che negli insegnamenti che ti impartirò, non c’è il minimo dubbio, io ti sospingerò a tutte le sconsacrazioni possibili, alla mancanza di ogni rispetto per ogni sentimento istituito. Tuttavia il fondo del mio insegnamento consisterà nel convincerti a non temere la sacralità e i sentimenti, di cui il laicismo consumistico ha privato gli uomini trasformandoli in brutti e stupidi automi adoratori di feticci.
Pier Paolo Pasolini
Se in Sordi entrasse definitivamente questa contraddizione, se egli capisse che non si può ridere se al fondo del riso non c’è della bontà – pur esercitata o repressa in un mondo nemico – la sua comicità finirebbe di essere uno dei tristi fenomeni della brutta Italia di questi anni, e potrebbe, nei suoi modesti limiti, contribuire almeno a una lotta riformistica e morale.
Pier Paolo Pasolini
Napoli è ancora l’ultima metropoli plebea, l’ultimo grande villaggio (e per di più con tradizioni culturali non strettamente italiane): questo fatto generale e storico livella fisicamente e intellettualmente le classi sociali. La vitalità è sempre fonte di affetto e ingenuità. A Napoli sono pieni di vitalità sia il ragazzo povero che il ragazzo borghese.
Pier Paolo Pasolini
La Tv: qui la donna è considerata a tutti gli effetti un essere inferiore: viene delegata a incarichi d’importanza minima, come per esempio informare dei programmi della giornata; ed è costretta a farlo in un modo mostruoso, cioè con femminilità. Ne risulta una specie di puttana che lancia al pubblico sorrisi di imbarazzante complicità e fa laidi occhietti. Oppure viene adoperata ancillarmente come «valletta» (al «maschio» Mike Bongiorno e affini).
Pier Paolo Pasolini
Prevedo la spoliticizzazione completa dell’Italia: diventeremo un gran corpo senza nervi, senza più riflessi. Lo so: i comitati di quartiere, la partecipazione dei genitori nelle scuole, la politica dal basso… Ma sono tutte iniziative pratiche, utilitaristiche, in definitiva non politiche. La strada maestra, fatta di qualunquismo e di alienante egoismo, è già tracciata. Resterà forse, come sempre è accaduto in passato, qualche sentiero: non so però chi lo percorrerà, e come.
Pier Paolo Pasolini
Ma cosa vuoi farci, preferisco la povertà dei napoletani al benessere della repubblica italiana, preferisco l’ignoranza dei napoletani alle scuole della repubblica italiana, preferisco le scenette, sia pure un po’ naturalistiche, cui si può ancora assistere nei bassi napoletani, alle scenette della televisione della repubblica italiana. Coi napoletani mi sento in estrema confidenza, perché siamo costretti a capirci a vicenda. Coi napoletani non ho ritegno fisico, perché essi, innocentemente, non ce l’hanno con me.
Pier Paolo Pasolini
Io con un napoletano posso semplicemente dire quel che so, perché ho, per il suo sapere, un’idea piena di rispetto quasi mitico, e comunque pieno di allegria e di naturale affetto. Considero anche l’imbroglio uno scambio di sapere. Un giorno mi sono accorto che un napoletano, durante un’effusione di affetto, mi stava sfilando il portafoglio: gliel’ho fatto notare, e il nostro affetto è cresciuto.
Pier Paolo Pasolini
Intorno ai quarant’anni, mi accorsi di trovarmi in un momento molto oscuro della mia vita. Qualunque cosa facessi, nella «Selva» della realtà del 1963, anno in cui ero giunto, assurdamente impreparato a quell’esclusione dalla vita degli altri che è la ripetizione della propria, c’era un senso di oscurità. Non direi di nausea, o di angoscia: anzi, in quell’oscurità, per dire il vero, c’era qualcosa di terribilmente luminoso: la luce della vecchia verità, se vogliamo, quella davanti a cui non c’è più niente da dire.
Pier Paolo Pasolini
Non posso più credere alla rivoluzione, ma non posso non stare dalla parte dei giovani che si battono per essa. È già un’illusione scrivere poesia, eppure continuo a scriverne, pure se per me la poesia non è più quel meraviglioso mito classico che ha esaltato la mia adolescenza. […] Non credo più nella dialettica e nella contraddizione, ma alle pure opposizioni. […] Tuttavia sono sempre più affascinato da quell’alleanza esemplare che si compie nei santi, come san Paolo, fra vita attiva e vita contemplativa.
Pier Paolo Pasolini
L’Italia – e non solo l’Italia del Palazzo e del potere – è un Paese ridicolo e sinistro: i suoi potenti sono delle maschere comiche, vagamente imbrattate di sangue: «contaminazioni» tra Molière e il Grand Guignol. Ma i cittadini italiani non sono da meno. Li ho visti, li ho visti in folla a Ferragosto. Erano l’immagine della frenesia più insolente. Ponevano un tale impegno nel divertirsi a tutti i costi, che parevano in uno stato di «raptus»: era difficile non considerarli spregevoli o comunque colpevolmente incoscienti.
Pier Paolo Pasolini
Il razzismo è un odio di classe inconscio. Si confronti il razzismo americano: esso è stato appunto, fino a oggi e ancora oggi, un odio di classe inconscio. Ma dal momento che i negri hanno incominciato a lottare e avere consapevolezza di sé come classe povera, l’odio razzistico, oscuro e indecifrabile, di sta trasformando in un chiarissimo e decifrabilissimo odio di classe. L’odio cioè che un borghese italiano prova per un comunista, non per un «terrone» o un carcerato (che è ancora oscuro e indecifrabile). (11 ottobre 1969)
Pier Paolo Pasolini

Non-ce-dubbio-lo-si-vede-dai-risultati-che-la-televisione-sia-Scritti-corsari-Pier-Paolo-Pasolini

Non c’è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogan mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l’aratro rispetto a un trattore. Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l’anima del popolo italiano; il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione) non solo l’ha scalfita, ma l’ha lacerata, violata, bruttata per sempre.
Pier Paolo Pasolini
La società preconsumistica aveva bisogno di uomini forti, e dunque casti. La società consumistica ha invece bisogno di uomini deboli, e perciò lussuriosi. Al mito della donna chiusa e separata (il cui obbligo alla castità implicava la castità dell’uomo) si è sostituito il mito della donna aperta e vicina, sempre a disposizione. Al trionfo dell’amicizia tra maschi e dell’erezione, si è sostituito il trionfo della coppia e dell’impotenza. I maschi giovani sono traumatizzati dall’obbligo che impone loro la permissività: cioè l’obbligo di far sempre e liberamente l’amore.
Pier Paolo Pasolini
Il tipo di persone che amo di gran lunga di più sono le persone che possibilmente non abbiano fatto neanche la quarta elementare, cioè le persone assolutamente semplici. Ma non ci metta della retorica in questa mia affermazione: non lo dico per retorica, lo dico perché la cultura piccolo-borghese […] è qualcosa che porta sempre della corruzione, delle impurezze, mentre un analfabeta, uno che ha fatto solo i primi anni delle elementari, ha sempre una certa grazia che poi va perduta attraverso la cultura. Poi la si ritrova ad un altissimo grado di cultura, ma la cultura media è sempre corruttrice.
Pier Paolo Pasolini

La-droga-e-sempre-un-surrogato-E-precisamente-un-surrogato-della-cultura-Lettere-luterane-Pier-Paolo-Pasolini

La droga è sempre un surrogato. E precisamente un surrogato della cultura. […] la droga viene a riempire un vuoto causato appunto dal desiderio di morte e che è dunque un vuoto di cultura. Per amare la cultura occorre una forte vitalità. Perché la cultura – in senso specifico o, meglio, classista – è un possesso: e niente necessita di una più accanita e matta energia che il desiderio di possesso. […] Anche a un livello più alto si verifica qualcosa di simile […] ma stavolta si tratta non semplicemente di un vuoto di cultura, bensì di un vuoto di necessità e di immaginazione. La droga in tal caso serve a sostituire la grazia con la disperazione, lo stile con la maniera.
Pier Paolo Pasolini
In realtà lo schema delle crisi giovanili è sempre identico: si ricostruisce a ogni generazione. I ragazzi e i giovani sono in generale degli esseri adorabili, pieni di quella sostanza vergine dell’uomo che è la speranza, la buona volontà: mentre gli adulti sono in generale degli imbecilli, resi vili e ipocriti (alienati) dalle istituzioni sociali, in cui crescendo, sono venuti a poco a poco incastrandosi. Mi esprimo un po’ coloritamente, lo so: ma purtroppo il giudizio che si può dare di una società come la nostra, è, più o meno coloritamente, questo. Voi giovani avete un unico dovere: quello di razionalizzare il senso di imbecillità che vi dànno i grandi, con le loro solenni Ipocrisie, le loro decrepite e faziose Istituzioni. Purtroppo invece l’enorme maggioranza di voi finisce col capitolare, appena l’ingranaggio delle necessità economiche l’incastra, lo fa suo, l’aliena. A tutto ciò si sfugge solo attraverso una esercitazione puntigliosa e implacabile dell’intelligenza, dello spirito critico. Altro non saprei consigliare ai giovani. E sarebbe una ben noiosa litania, la mia.
Pier Paolo Pasolini

Nulla-e-piu-anarchico-del-potere-il-potere-fa-praticamente-cio-che-Pier-Paolo-Pasolini

Nulla è più anarchico del potere, il potere fa praticamente ciò che vuole. E ciò che il potere vuole è completamente arbitrario o dettato da sua necessità di carattere economico, che sfugge alle logiche razionali. Io detesto soprattutto il potere di oggi. Ognuno odia il potere che subisce, quindi odio con particolare veemenza il potere di questi giorni. È un potere che manipola i corpi in un modo orribile, che non ha niente da invidiare alla manipolazione fatta da Himmler o da Hitler. Li manipola trasformandone la coscienza, cioè nel modo peggiore, istituendo dei nuovi valori che sono dei valori alienanti e falsi, i valori del consumo, che compiono quello che Marx chiama un genocidio delle culture viventi, reali, precedenti. Sono caduti dei valori, e sono stati sostituiti con altri valori. Sono caduti dei modelli di comportamento e sono stati sostituiti da altri modelli di comportamento. Questa sostituzione non è stata voluta dalla gente, dal basso, ma sono stati imposti dal nuovo potere consumistico, cioè la nostra industria italiana pluri-nazionale e anche quella nazionale degli industrialotti, voleva che gli italiani consumassero in un certo modo, un certo tipo di merce, e per consumarlo dovevano realizzare un nuovo modello umano.
Pier Paolo Pasolini