Pulp Fiction – Tarantino

Cover-Locandina-pulp-fiction-Quentin-Tarantino

Pulp Fiction (1994) film scritto e diretto da Quentin Tarantino e interpretato da John Travolta, Samuel L. Jackson, Uma Thurman e Bruce Willis. (…continua↓)

“Penso che ti ritroverai, quando tutta questa merdata sarà finita, penso che ti ritroverai ad essere un figlio di puttana sorridente. La faccenda è che in questo momento hai talento, ma per quanto sia doloroso il talento non dura. Il tuo periodo sta per finire. Ora, questa è una merdosissima realtà della vita, ma è una realtà della vita davanti alla quale il tuo culo deve essere realista. Vedi, questa attività è stracolma di stronzi poco realisti che da giovani pensavano che il loro culo sarebbe invecchiato come il vino. Se vuoi dire che diventa aceto, è così; se vuoi dire che migliora con l’età, non è così. E poi, quanti combattimenti credi di poter ancora affrontare? Mh? Due? Non ci sono combattimenti per i vecchi pugili. Eri quasi arrivato ma non ce l’hai mai fatta, e se dovevi farcela ce l’avresti già fatta. Sei dei miei?”

(Marsellus Wallace a Butch Coolidge)

Penso che ti ritroverai, quando tutta questa merdata sarà finita, penso che ti ritroverai ad essere un figlio di puttana sorridente. La faccenda è che in questo momento hai talento, ma per quanto sia doloroso il talento non dura. Il tuo periodo sta per finire. Ora, questa è una merdosissima realtà della vita, ma è una realtà della vita davanti alla quale il tuo culo deve essere realista. Vedi, questa attività è stracolma di stronzi poco realisti che da giovani pensavano che il loro culo sarebbe invecchiato come il vino. Se vuoi dire che diventa aceto, è così; se vuoi dire che migliora con l’età, non è così. E poi, quanti combattimenti credi di poter ancora affrontare? Mh? Due? Non ci sono combattimenti per i vecchi pugili. Eri quasi arrivato ma non ce l’hai mai fatta, e se dovevi farcela ce l’avresti già fatta. Sei dei miei?

(Marsellus) Pulp Fiction

Dunque, esaminiamo la situazione: normalmente le vostre budella si ritroverebbero sparpagliate nel locale, ma per caso mi avete trovato in un periodo di transizione, perciò non voglio uccidervi, voglio aiutarvi. Ma questa valigetta non ve la posso dare, perché non appartiene a me. Non solo, ho passato troppi casini per questa valigetta stamattina per poi consegnarla a voi deficienti!

(Jules) Pulp Fiction

Dunque-esaminiamo-la-situazione-normalmente-le-vostre-budella-si-ritroverebbero-Pulp-Fiction-Quentin-Tarantino

Rivolterò il mondo per trovarlo, e anche se andasse in Indocina uno dei nostri starà nascosto in una ciotola di riso pronto a sparargli nel culo.

(Marsellus) Pulp Fiction

Se non sbaglio Marsellus, mio marito, il tuo capo, ti ha detto di portarmi a spasso e di fare tutto quello che voglio. E io voglio ballare, voglio vincere e voglio quel trofeo.

(Mia) Pulp Fiction

Chi sa, chi sa, la fortuna chi l’avrà, chi sa, chi sa, la fortuna chi l’avrà, chi l’avrà, chi l’avrà, chi sa, uno, due, tre, tocca a te: tocca a te, campione .

(Zed) Pulp Fiction

Chi-sa-chi-sa-la-fortuna-chi-lavra-chi-sa-Pulp-Fiction-Quentin-Tarantino

Ora Ringo, conterò fino a tre, e quando arrivo a tre voglio che molli subito la pistola, piazzi le mani aperte sul tavolo e metti quel tuo culo a sedere. Ma quando lo fai, lo fai zitto e quieto: sei pronto?

(Jules) Pulp Fiction

È un tipo isterico?… a che ora è prevista?… m-mh… ripetimi i nomi dei presenti… Jules, nero… m-mh… Vincent, bianco… Jimmy, bianco… Bonnie, nera… m-mh… un corpo senza testa… ci vogliono trenta minuti, ce ne metterò dieci.

(Wolfe) Pulp Fiction

Be’, non è ancora il momento di cominciare a farci i pompini a vicenda.

(Wolfe) Pulp Fiction

Hamburger, dici? La colonna portante di ogni colazione vitaminica.

(Jules) Pulp Fiction

Hamburger-dici-La-colonna-portante-di-ogni-colazione-vitaminica-Pulp-Fiction-Quentin-Tarantino

Mi chiamo Jerda e non è con le chiacchiere che uscirai da questa merda.

(Jules) Pulp Fiction

Mi-chiamo-Jerda-e-non-e-con-le-chiacchiere-che-Pulp-Fiction-Quentin-Tarantino

[Barzelletta] Tre pomodori camminano per la strada: papà pomodoro, mamma pomodoro e il pomodorino. Il pomodorino cammina con aria svagata e papà pomodoro allora si arrabbia e va da lui, lo schiaccia e dice: «Fai il concentrato».

(Mia) Pulp Fiction

Dobbiamo togliere la macchina dalla strada, gli sbirri tendono a notare cose tipo guidare una macchina inzuppata di sangue.

(Jules) Pulp Fiction

Sono il signor Wolfe, risolvo problemi.

(Wolfe) Pulp Fiction

Sono-il-signor-Wolfe-risolvo-problemi-Pulp-Fiction-Quentin-Tarantino

[A sé stesso] Perciò, tu ora vai fuori e dici: «Buonanotte, ho passato una bellissima serata»; infili la porta, entri in macchina, vai a casa, ti fai una sega e finisce la storia.

(Vincent) Pulp Fiction

Sono fesserie come questa che poi fanno finire la situazione in vacca, amico!

(Jules) Pulp Fiction

Lo-zio-Conrad-e-la-zia-Ginny-Pulp-Fiction-Quentin-Tarantino

Wolfe: Voglio farti una domanda Jimmy, se non ti dispiace.
Jimmy: No no no… fa’ pure.
Wolfe: Lo zio Conrad e la zia Ginny erano miliardari?
Jimmy: No no.
Wolfe: Bene, lo zio Marsellus invece sì. E sono sicurissimo che se lo zio Conrad e la zia…
Jimmie: Ginny.
Wolfe: … Ginny fossero qui, vi regalerebbero volentieri un’intera camera da letto. Cosa che lo zio Marsellus sarebbe felicissimo di fare. A me piacciono i mobili di rovere. Ce li ho nella mia camera da letto. Tu che ne pensi, Jimmie? Ti piace il rovere?
Jimmie: Il rovere è bello.

La-sera-del-combattimento-forse-sentirai-una-Pulp-Fiction-Quentin-Tarantino

Marsellus Wallace, : Penso che ti ritroverai, quando tutta questa merdata sarà finita… penso che ti ritroverai ad essere un figlio di puttana sorridente. La faccenda è… che in questo momento hai talento. Ma per quanto sia doloroso, il talento non dura. Il tuo periodo sta per finire. Ora questa è una merdosissima realtà della vita, ma è una realtà della vita davanti alla quale il tuo culo deve essere realista. Vedi, questa attività è stracolma di stronzi poco realisti, che da giovani pensavano che il loro culo sarebbe invecchiato come il vino. Hm-hm! Se vuoi dire che diventa aceto, è così. Se vuoi dire che migliora con l’età, non è così. E poi… Quanti combattimenti credi di poter ancora affrontare? Hm? Due? Non ci sono combattimenti per i vecchi pugili, eri quasi arrivato ma non ce l’hai mai fatta, e se dovevi farcela ce l’avresti già fatta. Sei dei miei?
Butch Coolidge: Si. Pare proprio di si.
Marsellus: La sera del combattimento forse sentirai una piccola fitta. È l’orgoglio che ti blocca il cervello e te lo mette nel culo. Mettiglielo tu nel culo. L’orgoglio fa solo male, non aiuta, mai. Supera certe cagate, perché da qui a un’anno, quando te la spasserai nei Caraibi, dirai a te stesso: “Marsellus Wallace aveva ragione”.
Butch: Non ho problemi su questo, signor Wallace.
Marsellus: Alla quinta il tuo culo andrà al tappeto. Ripeti.
Butch: Alla quinta il mio culo andrà al tappeto.

Se-ce-ne-stiamo-quieti-nessuno-si-Pulp-Fiction-Quentin-Tarantino

Jules: Bene. Yolanda, non ti metterai a fare la stupida, vero?
Yolanda: Non devi fargli del male.
Se ce ne stiamo quieti, nessuno si farà del male. Saremo tutti come tre piccoli Fonzie, noi qui. Com’è Fonzie, lo sai? Avanti, Yolanda, lo sai com’è Fonzie? Com’è?
Yolanda: Quieto.
Jules: Brava! Hai vinto un mappamondo! Ed è esattamente quello che saremo. Noi saremo quieti. Ora, Ringo, conterò fino a tre. E quando arrivo a tre, voglio che molli sùbito la pistola, piazzi le mani aperte sul tavolo e metti quel tuo culo a sedere. Ma quando lo fai, lo fai zitto e quieto. Sei pronto? Uno… due… tre.
Yolanda: D’accordo, adesso lascialo andare!
Jules: Yolanda, credevo che saresti stata quieta. E invece tu alzi la voce e mi rendi nervoso. E quando divento nervoso mi spavento, e quando un figlio di puttana si spaventa, càpita che gli altri figli di puttana vengano ammazzati.
Yolanda: Giuro che se gli fai del male, tu muori.
Jules: Beh, pare proprio questa la situazione. Ma io questo non lo voglio, tu questo non lo vuoi, e Ringo, qui, sicuramente questo non lo vuole. Perciò vediamo che cosa si può fare. Dunque. Esaminiamo la situazione. Normalmente le vostre budella si ritroverebbero sparpagliate nel locale. Ma per caso mi avete trovato in un periodo di transizione, perciò non voglio uccidervi. Voglio aiutarvi. Ma questa valigetta non ve la posso dare, perché non appartiene a me. Non solo: ho passato troppi casini per questa valigetta stamattina per poi consegnarla a voi deficienti. 

Hai-visto-signorina-Rispetto-Mi-rispettano-tutti-Pulp-Fiction-Quentin-Tarantino

Wolfe: Hai visto, signorina? Rispetto! Mi rispettano tutti perché io ho carattere!
Raquel: Anch’io ho carattere!
Wolfe: No, tu hai un caratteraccio. Non vuol dire che tu abbia carattere.

Si-sembrano-un-paio-di-cazzoni-Pulp-Fiction-Quentin-Tarantino

Wolfe: Ragazzi, ora sembrate… cosa ti sembrano, Jimmy?
Jimmy: Eh… due cazzoni!
Wolfe: Ah! Ah! Ah! Ah!
Jimmy: Sì, sembrano un paio di cazzoni!
Jules: “Ah Ah!”, sono i tuoi vestiti, stronzo!

Il-bucato-sporco-del-mio-capo-Pulp-Fiction-Quentin-Tarantino

Ringo: Nella valigetta?
Jules: Il bucato sporco del mio capo.
Ringo: Il tuo capo ti fa lavare il bucato?
Jules: Quando lo vuole pulito.
Ringo: Sembra un lavoro di merda.
Jules: Strano, stavo pensando la stessa cosa.

E-io-sono-un-fungo-atomico-sterminatore-Pulp-Fiction-Quentin-Tarantino

Jules: Ah merda… non ti perdonerò mai per la stronzata che hai fatto, questa roba fa schifo, schifo!
Vincent: Conosci quella filosofia secondo cui quando un uomo ammette di avere sbagliato gli vengono immediatamente perdonati tutti i suoi errori? L’hai mai sentito dire?
Jules: Sparisci dalla mia vista con queste cagate; il figlio di puttana che l’ha detto non ha mai dovuto raccogliere pezzettini di cranio per colpa della tua stupidità.
Vincent: C’è un limite, Jules, c’è un limite preciso alle offese che posso accettare. In questo momento sono una macchina da corsa e tu mi spingi al massimo. Ti sto soltanto dicendo che è pericolosissimo spingere al massimo una macchina da corsa, tutto qua: potrei esplodere!
Jules: Oh, stai per esplodere?!
Vincent: Sì, sto per esplodere!
Jules: E io sono un fungo atomico sterminatore figlio di puttana, figlio di puttana! Ogni volta che le mie dita toccano cervelli divento Superfly TNT, divento i Cannoni di Navarone! Infatti, ma… che cazzo ci sto a fare io qui dietro?! Sei tu che devi pensare al cervello! Scambiamoci il posto: io pulisco i finestrini e tu raccogli il cranio di questo stronzo!

Ti-conviene-valutare-lelemento-esplosivo-rappresentato-da-Pulp-Fiction-Quentin-Tarantino

Marsellus: Be’, diciamo che torna a casa, cosa pensi che farà? … Non mi dire “Cazzo, avrà una crisi!”, questa non è una risposta. Insomma, tu la conosci, io no, una crisi grossa o piccola?
Jules: Ti conviene valutare l’elemento esplosivo rappresentato da Bonnie e la sua situazione. Voglio dire, se torna a casa dopo una dura nottata di lavoro e trova in cucina dei gangster che fanno cose da gangster, eh, e chi può dire cosa è capace di fare?
Marsellus: Questo l’ho afferrato, Jules, sto soltanto esaminando i “se”.
Jules: Non voglio sentire nessun cazzo di “se”! La sola cosa che ti deve uscire dal culo è “Non ci sono problemi Jules, penso io a questa puttanata, torna là dentro, rassicura i ragazzi e aspetta la cavalleria che dovrebbe arrivare per direttissima”!
Marsellus: Non ci sono problemi Jules. Penso io a questa puttanata. Torna là dentro e rassicura i ragazzi. E aspetta Wolfe che arriverà per direttissima.
Jules: Vuoi mandare Wolfe?
Marsellus: Ti senti meglio, figlio di puttana?
Jules: Sì, grande capo, certo, non dovevi dire altro!

Chiariamoci-campione-non-sono-qui-per-dire-Pulp-Fiction-Quentin-Tarantino

Wolfe: Allora, prima cosa: voi due, prendete il corpo e mettetelo nel portabagagli. Jimmy, la tua sembra una casa ben curata, questo mi fa pensare che nel garage o sotto il lavandino ci sono molti prodotti: detersivi…
Jimmy: Si si, sotto il lavandino.
Wolfe: Bene. Quello che voi due dovete fare è prendere questi detersivi e pulire l’interno della macchina, e intendo dire presto presto presto. Dovete andare sul sedile posteriore e raccogliere tutti quei pezzettini di cervello e di cranio e toglierli da lì. Pulite la tappezzeria: riguardo alla tappezzeria non è necessario che sia immacolata, non dobbiamo farci un banchetto, dategli solo una buona strofinata. Quello di cui dovete occuparvi sono le parti ridotte veramente male: quelle pozze di sangue che si sono formate, quella schifezza, bisogna asciugarla. Ora Jimmy, dobbiamo saccheggiare la tua biancheria. Mi servono coperte, trapunte imbottite e copriletti. Più sono pesanti e scure meglio è. Niente roba bianca, non possiamo usarla! Dobbiamo camuffare l’interno della macchina: copriremo il sedile anteriore, quello posteriore e i tappetini con trapunte e coperte. Certo, se un poliziotto ci ferma e infila il suo grugno nella macchina lo stratagemma non funzionerà, ma ad una prima occhiata l’auto sembrerà normale. Jimmy fai strada. Voi due al lavoro.
Vincent: Un per favore sarebbe carino!
Wolfe: Che hai detto scusa?
Vincent: Ho detto che un per favore sarebbe carino.
Wolfe: Chiariamoci campione: non sono qui per dire per favore, sono qui per dirti cosa fare. E se un istinto di conservazione ancora lo possiedi, sarà meglio che tu lo faccia, e subito anche. Sono qui per dare una mano, e se il mio aiuto non è apprezzato, tanti auguri signori miei.
Jules: No no no, signor Wolfe, le cose non stanno così, il suo aiuto è sicuramente apprezzato.
Vincent: Mister Wolfe, ascolti: la mia non è mancanza di rispetto, chiaro? Io la rispetto. Solo non mi piace che la gente mi abbai gli ordini, tutto qua.
Wolfe: Sono brusco con voi solo perché il tempo è a sfavore. Penso in fretta, quindi parlo in fretta. E voi dovete agire in fretta se volete cavarvela. Perciò vi prego, per piacere, pulite quella cazzo di macchina.

No-no-no-rispondi-hai-visto-per-Pulp-Fiction-Quentin-Tarantino

Jules: Mmh! Porca puttana Jimmy! Questa qui è roba da leccarsi i baffi! Io e Vincent ci saremmo accontentati di un caffè solubile istantaneo, giusto? E invece lui ci tira fuori questa roba da buongustai. Ma… ma come la fai questa meraviglia?
Jimmy: Piantala, Jules.
Jules: Che c’è?
Jimmy: Non c’è bisogno che tu mi venga a dire che il mio caffè è buono, intesi? Sono io che lo compro e so quanto è buono. Quando è Bonnie a fare la spesa compra delle cagate. Io compro sempre roba costosa, perché quando la bevo voglio gustarla. Ma lo sai che cosa ho in testa in questo momento? Non è il mio caffè nella mia cucina, ma è il vostro negretto disintegrato nel mio garage.
Jules: Oh Jimmy non devi preoccuparti…
Jimmy: No no no no no, non dirmi di non preoccuparmi di niente, voglio farti una domanda: quando sei arrivato qui hai visto per caso scritto davanti a casa mia “deposito di negri morti”?
Jules: Jimmy, lo sai che non è questo…
Jimmy: No no no, rispondi: hai visto per caso scritto davanti a casa mia “deposito di negri morti”?
Jules: No, non l’ho visto.
Jimmy: E sai perché non l’hai visto?
Jules: Perché?
Jimmy: Perché non c’è scritto! Conservare i negri stecchiti non è affatto il mio campo! È questo il motivo!
Jules: Jimmy, noi non vogliamo depositare…
Jimmy: Oh no no no! Ma non ti rendi conto, cazzo, che se Bonnie torna ora e trova quel cadavere qui dentro mi tocca divorziare?! Niente consulente matrimoniale, niente periodo di prova, devo affrontare il divorzio, capito?! E io non ho voglia di affrontare il divorzio! Ora senti ecco… cazzo, io voglio darti una mano ma non voglio perdere mia moglie per questo, è chiaro?
Jules: Jimmy… Jimmy, lei non ti lascerà.
Jimmy: E basta! Smettila di ripetermi Jimmy, Jules, chiaro?! Non fai che ripetermi Jimmy! Ma non esiste niente che tu possa dire che mi farà dimenticare che sono innamorato di mia moglie!

No-amico-Mai-stato-cosi-lontano-dallo-Pulp-Fiction-Quentin-Tarantino

Butch: Stai bene?
Marsellus: No, amico. Mai stato così lontano dallo stare bene.
Butch: E adesso?
Marsellus: E adesso… ora ti dico adesso cosa: chiamerò qualche scagnozzo strafatto di crack per fare un lavoretto in questo cesso, con un paio di pinze e una buona saldatrice. Hai sentito quello che ho detto, pezzo di merda? Con te non ho finito neanche per il cazzo! Ho una cura medievale per il tuo culo!
Butch: Dicevo, adesso che sarà tra me e te?
Marsellus: Ah, in quel senso là. Adesso ti dico che sarà tra me e te. Non c’è niente tra me e te. Non c’è più niente.
Butch: Pace, allora.
Marsellus: Pace, allora. Due cose: uno, non raccontare questa storia. Questa cosa resta fra me, te e il merdoso che presto vivrà il resto della sua stronza breve vita fra agonie e tormenti, il violentatore, qui. Non riguarda nessun altro questo affare. Due: lascia la città stasera, all’istante, e una volta fuori, resta fuori o ti faccio fuori. A Los Angeles hai perso i tuoi privilegi.

Sono-americano-dolcezza-i-nostri-nomi-non-Pulp-Fiction-Quentin-Tarantino

Esmeralda: Come ti chiami?
Butch: Butch.
Esmeralda: E che cosa significa?
Butch: Sono americano, dolcezza, i nostri nomi non vogliono dire un cazzo.

I-silenzi-che-mettono-a-disagio-Perche-Pulp-Fiction-Quentin-Tarantino

Mia: Non odi tutto questo?
Vincent: Odio cosa?
Mia: I silenzi che mettono a disagio. Perché sentiamo la necessità di chiacchierare di puttanate per sentirci più a nostro agio?
Vincent: Non lo so. È un’ottima domanda.
Mia: È solo allora che sai di aver trovato qualcuno davvero speciale, quando puoi chiudere quella cazzo di bocca per un momento e condividere il silenzio in santa pace.

Tu-col-frangettone-Sai-perche-siamo-qui-Pulp-Fiction-Quentin-Tarantino

Jules: Tu, col frangettone! Sai perché siamo qui? Perché non dici al mio amico Vincent dove hai nascosto la roba? Perché non glielo dici?
Marvin: È lì dentro.
Jules [Con tono arrabbiato, a Marvin]: Non ricordo di averti fatto nessuna domanda del cazzo se non sbaglio! [Rivolgendosi nuovamente al ragazzo sul divano] Cosa dicevi?
Ragazzo sul divano: Nell’armadietto. [Vincent sbaglia cassetto] No, quello all’altezza delle ginocchia. [Vincent trova la valigietta e la apre]
Jules [rivolgendosi a Vincent che fissa il contenuto della valigetta]: Siamo contenti? Vincent! Siamo contenti?
Vincent: Sì, siamo contenti!

Ma-guarda-che-bel-cervellone-ha-il-Pulp-Fiction-Quentin-Tarantino

Jules [a Brett]: Sai come chiamano un quarto di libbra con formaggio in Francia?
Brett: No.
Jules: Diglielo, Vincent!
Vincent: “Royale con formaggio”.
Jules: “Royale con formaggio”! E sai perché lo chiamano così?
Brett [tentando]: Per il sistema metrico decimale.
Jules: Ma guarda che bel cervellone ha il nostro Brett! Sei in gamba, figlio di puttana, lo sai?

Ti-ricordi-di-Antoine-Rockamora-Mezzo-nero-mezzo-samoano-lo-Pulp-Fiction-Quentin-Tarantino

Jules: Ti ricordi di Antoine Rockamora? Mezzo nero, mezzo samoano, lo chiamavano Tony Rocky Horror.
Vincent: Sì, mi pare, quello grasso, no?
Jules: Io non me la sentirei di chiamarlo grasso: ha problemi di peso, poveraccio, che deve fare? È samoano!
Vincent: Credo di sapere di chi parli… e allora?
Jules: Be’, Marsellus gli ha dato una bella ripassata. In giro corre voce che è successo per colpa della moglie di Marsellus Wallace. [entrano in un ascensore]
Vincent: Che cosa ha fatto? Se l’è scopata?
Jules: No, no no no no, niente di così grave.
Vincent: Che cosa allora?
Jules: Le ha fatto un massaggio ai piedi.
Vincent: Un massaggio ai piedi? [Jules annuisce] Tutto qui? [Jules annuisce di nuovo] E allora Marsellus che ha fatto?
Jules: Ha mandato a casa sua un paio di scagnozzi, l’hanno portato sulla veranda e l’hanno buttato di peso fuori dal balcone; il negro s’è fatto un volo di quattro piani. Di sotto c’era un giardinetto ben curato col tetto di vetro, come quello delle serre; il negro ci è passato attraverso. Be’, da allora non è capace di esprimersi molto chiaramente.
Vincent: Cazzo, un vero peccato… [escono dall’ascensore] Però bisogna ammetterlo: quando uno gioca col fuoco prima o poi si brucia.
Jules: Che vuoi dire?
Vincent: Che non si va a fare un massaggio ai piedi alla nuova moglie di Marsellus Wallace!
Jules: Secondo te non ha esagerato?
Vincent: Be’, Antoine probabilmente non si aspettava che lui reagisse come ha fatto, ma doveva pur aspettarsi una reazione.
Jules: Ma era un massaggio ai piedi, non è niente: io lo faccio sempre a mia madre!
Vincent: No, è mettere le mani in modo intimo sulla nuova moglie di Marsellus Wallace! Voglio dire, è così grave come se gliel’avesse leccata? No. Ma è lo stesso fottuto campo da gioco.
Jules: Oh, oh, oh, aspetta, fermo lì! Leccargliela a una troia e farle un massaggio ai piedi non è esattamente la stessa cosa.
Vincent: Non lo è, ma è lo stesso campo da gioco!
Jules: Non è neanche lo stesso campo da gioco, cazzo! Ora senti, forse il tuo metodo di massaggi è diverso dal mio, ma, sai, toccare i piedi di sua moglie e infilare la lingua nel più sacro dei suoi buchi non è lo stesso fottuto campo da gioco, non è lo stesso campionato, e non è nemmeno lo stesso sport. Guarda, il massaggio ai piedi non significa un cazzo!
Vincent: Ma tu l’hai mai fatto un massaggio ai piedi?
Jules: Non venirmi a parlare di massaggi ai piedi perché io sono un maestro di piedi massaggiati.
Vincent: E ne hai fatti molti?
Jules: Cazzo… ho una tecnica che levati, niente solletico, niente di niente!
Vincent: A un uomo glielo faresti un massaggio ai piedi?
Jules: Vaffanculo.
Vincent: L’hai fatto a molti?
Jules: Vaffanculo.
Vincent: Sai, mi sento un po’ stanco, mi farebbe bene un massaggino ai piedi.
Jules: Basta, eh! Hai capito? Cominciano a girarmi le palle! […] Stai a sentire: solo perché non farei mai un massaggio ai piedi a un uomo, non è giusto che Marsellus scaraventi Antoine in una merdosissima serra incasinandogli il modo di parlare; sono cose che non si fanno! Se quel figlio di puttana lo facesse a me, o mi paralizza anche il culo o io lo ammazzo, mi sono spiegato?
Vincent: Ma non sto dicendo che è giusto, ma che per te un massaggio ai piedi non significa niente, per me invece sì! Guarda, ho fatto a migliaia di donne migliaia di massaggi ai piedi e tutti avevano un significato. Noi facciamo finta di no, ma è così ed è questo che ti intriga mentre li fai. È un fatto sensuale che monta, dove nessuno dei due ne parla, ma tu lo sai e lo sa lei. Quello stronzo di Marsellus lo sapeva e quel coglione di Antoine doveva saperlo ancora meglio. Insomma, quella è sua moglie, cazzo! Nessun uomo prende con umorismo certe stronzate! Mi sono spiegato?
Jules: Sì, è un punto di vista interessante.

Cosa-e-un-Paese-che-non-ho-Pulp-Fiction-Quentin-Tarantino

Jules [a Brett, dopo avere ucciso il suo amico]: Oh, scusami, ho spezzato la tua concentrazione… Non volevo farlo. Per favore, continua: dicevi qualcosa a proposito delle migliori intenzioni, sì. Ma che ti prende? Ah, avevi finito? Interessante, ma non mi hai convinto, sai. Di’ un po’, Marsellus Wallace che aspetto ha?
Brett: Cosa?
Jules: Da che Paese vieni?
Brett: Cosa?
Jules: “Cosa” è un Paese che non ho mai sentito nominare. Lì parlano la mia lingua?
Brett: Cosa?
Jules: La mia lingua, figlio di puttana, tu la sai parlare?
Brett: Sì!
Jules: Allora capisci quello che dico!
Brett: Sì! Sì, sì…
Jules: Descrivimi perciò Marsellus Wallace, che aspetto ha!
Brett: Cosa?
Jules: [Gli punta contro la pistola] Di’ “cosa” un’altra volta, di’ “cosa” un’altra volta! Ti sfido, due volte, ti sfido, figlio di puttana: di’ “cosa” un’altra maledettissima volta!
Brett: È nero!
Jules: Vai avanti!
Brett: È senza capelli!
Jules: Secondo te sembra una puttana?
Brett: Cosa?
[Jules spara alla spalla destra di Brett]
Jules: Secondo te, lui ha l’aspetto di una puttana?
Brett: Nooo!
Jules: Perché allora hai cercato di fotterlo come una puttana?
Brett: Non l’ho fatto!
Jules: Sì tu l’hai fatto! Sì, tu l’hai fatto, Brett, hai cercato di fotterlo! Ma a Marsellus Wallace non piace farsi fottere da anima viva tranne che dalla signora Wallace. Leggi la Bibbia, Brett?
Brett: S-si!
Jules: E allora ascolta questo passo che conosco a memoria, è perfetto per l’occasione: Ezechiele 25:17. “Il cammino dell’uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre, perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare e infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te!” [Lui e Vincent uccidono Brett]

Hanno-un-sistema-metrico-decimale-non-sanno-Pulp-Fiction-Quentin-Tarantino

Jules: Allora, come sono questi hashish bar?
Vincent: Eh, come sono? Che vuoi sapere?
Jules: Lì l’hashish è legale, no?
Vincent: Sì, è legale, ma non al cento per cento. Voglio dire, non puoi entrare in un ristorante, rollarti una canna e metterti a spipacchiare. Insomma, ti lasciano fumare a casa tua o in certi posti ben precisi.
Jules: Ossia gli hashish bar.
Vincent: Sì. La faccenda è così, ascolta: è legale comprarlo, è legale possederlo, e se sei il proprietario di un hashish bar è legale venderlo; è legale averlo addosso, ma, ma questo non importa perché – sentimi bene ora – se vieni fermato da un poliziotto ad Amsterdam è illegale per lui perquisirti! Insomma, questo diritto i poliziotti ad Amsterdam non ce l’hanno.
Jules: Eh, amico, ci vado subito, non ci sono santi! Cazzo se ci vado!
Vincent: Lo so che ti piacerebbe, bello! Ma lo sai qual è la cosa più divertente dell’Europa?
Jules: Qual è?
Vincent: Sono le piccole differenze. Voglio dire, laggiù hanno la stessa merda che abbiamo noi, ma solo, solo che lì è un po’ diverso.
Jules: E come?
Vincent: Be’, ecco, puoi entrare in un qualunque cinema di Amsterdam e comprarti una birra. E non sto parlando, che so, di un bicchiere di plastica, ma intendo un boccale di birra. E a Parigi puoi comprare una birra da McDonald. E sai come chiamano un quarto di libbra con formaggio a Parigi?
Jules: Non “un quarto di libbra con formaggio”.
Vincent: Hanno un sistema metrico decimale: non sanno che cazzo sia un quarto di libbra.
Jules: E come lo chiamano?
Vincent: Lo chiamano “Royale con formaggio”.
Jules: “Royale con formaggio”!
Vincent [ridendo]: Già!
Jules: Come lo chiamano il Big Mac?
Vincent: Be’, il Big Mac è il Big Mac! Lo chiamano “Le Big Mac”.
Jules: Le Big Mac! [ride] E come lo chiamano il “Whopper”?
Vincent: Non lo so, non sono stato al Burger King. Sai cosa mettono sulle patatine in Olanda al posto del ketchup?
Jules: Cosa?
Vincent: La maionese.
Jules: Che schifo!
Vincent: Eh, eh! Gliel’ho visto fare, amico, cazzo! Le affogano in quella merda gialla!
Wolfe-Pulp-Fiction

Pulp Fiction

La trama del film intreccia le vicende dei personaggi articolandosi in più parti, frammentando la cronologia degli eventi dell’intera storia narrata.
Ringo e Yolanda sono a colazione e stanno progettando la prossima rapina e decidono di agire sul posto, a mano armata, depredando l’incasso e tutti i presenti nel ristorante.

 

Yolanda-Ringo-Pulp-Fiction

La valigetta: i due gangster Vincent Vega e Jules Winnfield, in viaggio per recuperare il prezioso contenuto della valigetta per conto del capo, Marsellus Wallace.

Jules-Vincent-Valigetta-Contenti-Pulp-Fiction

Marsellus Wallace ed il pugile Butch Coolidge: si decide un incontro di box truccato dove Butch deve perdere ad andare al tappeto.

Marsellus-Butch-Pulp-Fiction

Mia Wallace, la moglie del capo Marsellus a cena con Vincent Vega al Jack Rabbit Slim’s, locale anni ’50; la moglie del capo va in oversose e Vincent Vega la salva con una iniezione di adrenalina nel cuore.

Jack-Rabbit-Mia-Vincent-Pulp-Fiction

La storia dell’orologio d’oro, lascito affettivo del padre a Butch Coolidge.

Butch non rispetta gli accordi con Marsellus, vince l’incontro di box, fugge in taxi per raggiungere la fidanzata Fabienne e scappare assieme, ma la ragazza a dimenticato di portare con se l’orologio d’oro.

Orologio-Oro-Pulp-Fiction

Butch deve recuperare l’orologio a casa propria: dovrà affrontare Vincent Vega e poi Marcellus Wallace.

La trappola dei sadici Maynard e Zed in cui fatalmente finiscono Marcellus e Butch.

Zed-Pulp-Fiction

La situazione di Bonnie

Presso l’abitazione di Jimmie Dimmick, amico di Jules, bisogna affrontare rapidamente il problema di sbarazzarsi del cadavere Marvin prima che la moglie Bonnie rientri dal proprio turno di lavoro e trovi in casa dei gangster ed un cadavere.

Situazione-Bonnie-Pulp-Fiction

L’intervento del Sig. Wolf, che di professione risolve problemi: nel breve tempo a disposizione egli sistema la faccenda con classe e professionalità.

Vincent Vega e Jules Winnfield si recano a colazione nel locale che Ringo e Yolanda hanno deciso di rapinare.

Valigetta-Jules-Ringo-Pulp-Fiction
Jules e la recita di un passaggio dalla Bibbia, Libro di Ezechiele 25, 17:
il passo biblico recita “Farò su di loro terribili vendette, castighi furiosi, e sapranno che io sono il Signore, quando eseguirò su di loro la vendetta”.

 

Nel film invece troviamo questo testo (ripreso dal film Karate Kiba del 1976):

«Ezechiele 25.17. Il cammino dell’uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre; perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare ed infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te.»

Commino-uomo-timorato-Jules-Pulp-Fiction
Il film ne incassò 107 928 762$, di cui 9 311 882$ nel primo weekend di proiezione, a fronte di un costo complessivo di otto milioni di dollari.