Socrate

Copertina-Cover-Socrate

Socrate (Atene, 470 a.C./469 a.C. – Atene, 399 a.C.), filosofo greco. (…continua↓)

**Socrate non scrisse mai nulla: tutto quel che sappiamo sul suo conto lo dobbiamo a Senofonte, Platone, al commediografo Aristofane e in parte ad Aristotele, che non lo conobbe direttamente.

Non dalle ricchezze ma dalle virtù nasce la bellezza. La ricerca porta alla verità. Un’ingiustizia non va commessa mai neppure quando la si riceve. Ad una persona buona non può capitare nulla di male: né in vita né in morte, le cose che lo riguardano non vengono trascurate dal Dio. Ma ormai è giunta l’ora di andare io a morire e voi invece a vivere. Ma chi di noi vada verso ciò che è meglio è oscuro a tutti tranne che al Dio.

Nessun male può accadere ad un uomo giusto, sia durante la vita che dopo la morte.
Socrate

Nessun-male-puo-accadere-ad-un-uomo-giusto-sia-durante-la-vita-Platone-Apologia-di-Socrate-Socrate

 

Conosci te stesso.

 

Γνω̃θι σαυτόν.
Socrate

Conosci-te-stesso-Giovanni-Stobeo-Anthologion-Socrate

 

Apposta noi ci procuriamo amici e figli! perché quando noi, divenuti più vecchi, cadiamo in errore, voi che siete più giovani, al nostro fianco, raddrizziate la nostra vita nelle opere e nelle parole.
Socrate
 

Che strana cosa sono il piacere e il dolore; sembra che ognuno di loro segua sempre il suo contrario e che tutti e due non vogliano mai trovarsi nella stessa persona.
Socrate
 

Io non preferirei né l’uno né l’altro; ma, se fosse necessario o commettere ingiustizia o subirla, sceglierei il subire ingiustizia piuttosto che il commetterla.
Socrate

Io-non-preferirei-ne-luno-ne-laltro-ma-se-fosse-necessario-o-Platone-Gorgia-Socrate

 

Se la morte è assenza totale di sensazioni, come se si dormisse un sonno senza sogni, oh, essa sarebbe un guadagno meraviglioso.
Socrate
 

La pena che i buoni devono scontare per l’indifferenza alla cosa pubblica è quella di essere governati da uomini malvagi.
Socrate

La-pena-che-i-buoni-devono-scontare-per-lindifferenza-alla-cosa-pubblica-Platone-Apologia-di-Socrate-Socrate

 

Dai potenti vengono gli uomini più malvagi.
Socrate

Dai-potenti-vengono-gli-uomini-piu-malvagi-Platone-Gorgia-Socrate

 

So di non sapere.
Socrate

So-di-non-sapere-Socrate

 

Mai temerò e fuggirò quelle cose che io non so se siano buone, per altre che, invece, so e riconosco cattive.
Socrate
 

Hai torto, amico, se pensi che un uomo di qualche merito debba star lì a calcolare il rischio di vita e di morte, invece di pensare se ciò che fa è giusto o ingiusto e se si è comportato da uomo onesto o malvagio.

Socrate

Hai-torto-amico-se-pensi-che-un-uomo-di-qualche-merito-debba-Platone-Apologia-di-Socrate-Socrate

[Interrogato se bisognasse sposarsi o no] In entrambi i casi ti pentirai.

Socrate

Interrogato-se-bisognasse-sposarsi-o-no-In-entrambi-i-casi-ti-pentirai-Diogene-Laerzio-Vite-dei-filosofi-Socrate

La scienza non è altro che percezione.

Socrate

La-scienza-non-e-altro-che-percezione-Platone-Gorgia-Socrate

Chi è quell’uomo che potrebbe credere che esistono i figli degli dei e non esistono gli dei?

Socrate

Chi-e-quelluomo-che-potrebbe-credere-che-esistono-i-figli-degli-dei-Platone-Apologia-di-Socrate-Socrate

[Ad un tale che gli ricordava della condanna a morte impartita dagli Ateniesi] E la natura ha condannato loro.

Socrate

Ad-un-tale-che-gli-ricordava-della-condanna-a-morte-impartita-dagli-Gnomologium-Vaticanum-743-Socrate

Ma badate bene, cittadini, che non sia questa la cosa più difficile, ossia sfuggire alla morte, ma che molto più difficile sia sfuggire alla malvagità. Infatti, la malvagità corre molto più veloce della morte.

Socrate

Nessuno, dinanzi alla giustizia o al nemico deve star lì a escogitare i mezzi per sfuggire, a tutti i costi, alla morte.

Socrate

Le parole false non solo sono cattive per conto loro, ma infettano anche l’anima con il male.

Socrate

Le-parole-false-non-solo-sono-cattive-per-conto-loro-ma-infettano-Socrate

Avendo così pochi bisogni che meno non si potrebbe, sono vicinissimo agli dei.

Socrate

Avendo-cosi-pochi-bisogni-che-meno-non-si-potrebbe-sono-vicinissimo-agli-Diogene-Laerzio-Vite-dei-filosofi-Socrate

I felici sono felici per il possesso della giustizia e della temperanza e gli infelici, infelici per il possesso della cattiveria.

Socrate
È opportuno che il malvagio venga punito, quanto lo è che il medico curi l’ammalato: ogni castigo, infatti, è una sorta di medicina.
Socrate

E-opportuno-che-il-malvagio-venga-punito-quanto-lo-e-che-il-Platone-Gorgia-Socrate

Quel che è sopra di noi, nulla ha che fare con noi.
 
Quod supra nos nihil ad nos.
Socrate
[Ad un tale meravigliato dalla tolleranza dimostrata da Socrate mentre veniva colpito] Se fossi preso a calci da un asino, forse che lo citerei in giudizio?
Socrate

Ad-un-tale-meravigliato-dalla-tolleranza-dimostrata-da-Socrate-mentre-veniva-colpito-Gnomologium-Vaticanum-743-Socrate

Chissà se ciò che è chiamato morire è vivere, oppure se vivere è morire. [citando Euripide]
Socrate

Chissa-se-cio-che-e-chiamato-morire-e-vivere-oppure-se-vivere-Platone-Gorgia-Socrate

Sarebbe ben comprensibile se uno, a motivo dell’irritazione per tante cose sbagliate, per il resto della sua vita prendesse in odio ogni discorso sull’essere e lo denigrasse. Ma in questo modo perderebbe la verità dell’essere e subirebbe un grande danno.
Socrate
Una vita senza ricerca non è degna per l’uomo di essere vissuta.
Socrate

Una-vita-senza-ricerca-non-e-degna-per-luomo-di-essere-vissuta-Platone-Apologia-di-Socrate-Socrate

La verità non si confuta mai.
Socrate

La-verita-non-si-confuta-mai-Platone-Gorgia-Socrate

Esiste un solo bene, la conoscenza, e un solo male, l’ignoranza.
Socrate

Esiste-un-solo-bene-la-conoscenza-e-un-solo-male-lignoranza-Diogene-Laerzio-Vite-dei-filosofi-Socrate

Nessuno sa cosa sia la morte e se essa non sia il maggiore di tutti i beni; e invece gli uomini ne hanno paura, come se sapessero bene che essa è il più grande dei mali.
Socrate

Nessuno-sa-cosa-sia-la-morte-e-se-essa-non-sia-il-Platone-Apologia-di-Socrate-Socrate

L’anima dell’uomo è immortale, e che talora termina la vita terrena – ciò che si chiama morire –, e talora di nuovo rinasce, ma che non perisce mai: per questa ragione, bisogna vivere la vita nel modo più santo possibile.

Socrate

Lanima-delluomo-e-immortale-e-che-talora-termina-la-vita-terrena-Platone-Menone-Socrate

La retorica, dunque, a quanto pare, è artefice di quella persuasione che induce a credere ma che non insegna nulla intorno al giusto e all’ingiusto.

Socrate

La-retorica-dunque-a-quanto-pare-e-artefice-di-quella-persuasione-che-Platone-Gorgia-Socrate

Ho un’ultima lezione da dare: essi mi devono uccidere perché sappiano quello che hanno fatto. La città dovrà affrontare la propria colpevolezza.

Socrate

Ho-unultima-lezione-da-dare-essi-mi-devono-uccidere-perche-sappiano-quello-Socrate

Diceva che gli altri uomini vivono per mangiare, mentre lui mangiava per vivere.

Socrate

Far del male non è per nulla diverso dall’essere ingiusti.

Socrate

Far-del-male-non-e-per-nulla-diverso-dallessere-ingiusti-Platone-Critone-Socrate

[In risposta alle provocazioni di un nobile sulle sue origini plebee] A me è di oltraggio la stirpe, tu alla stirpe sei di oltraggio.

Socrate

In-risposta-alle-provocazioni-di-un-nobile-sulle-sue-origini-plebee-A-Giovanni-Stobeo-Anthologion-Socrate

Quando un uomo è audace senza senno ne riceve danno, quando invece con senno ne trae vantaggio.

Socrate

La presunzione gonfia gli uomini stolti, allo stesso modo che il vento gli otri vuoti.

Socrate

La-presunzione-gonfia-gli-uomini-stolti-allo-stesso-modo-che-il-vento-Giovanni-Stobeo-Anthologion-Socrate

Certo sono più sapiente io di quest’uomo, anche se poi, probabilmente, tutti e due non sappiamo proprio un bel niente; soltanto che lui crede di sapere e non sa nulla, mentre io, se non so niente, ne sono per lo meno convinto, perciò, un tantino di più ne so di costui, non fosse altro per il fatto che ciò che non so, nemmeno credo di saperlo.

Socrate

La morte, come mi sembra, altro non è che la separazione di due cose, l’anima e il corpo, l’una dall’altra.

Socrate

La-morte-come-mi-sembra-altro-non-e-che-la-separazione-di-Platone-Gorgia-Socrate

Io sono un cittadino del mondo.

Socrate

Non dalla ricchezza nasce la virtù, ma che dalla virtù deriva, piuttosto, ogni ricchezza e ogni bene, per l’individuo come per gli stati.

Socrate

Non-dalla-ricchezza-nasce-la-virtu-ma-che-dalla-virtu-deriva-piuttosto-Platone-Apologia-di-Socrate-Socrate

Capii ben presto che i poeti componevano le loro opere non facendo uso del cervello ma per una certa disposizione naturale, per una sorta di ispirazione, come gli indovini e i profeti. Anche costoro, infatti, dicono molte e belle cose, ma senza rendersene conto.

Socrate

Socate-Busto

Socrate (470 a.C./469 a.C. – 399 a.C. Atene), filosofo greco antico, è annoverato tra i più importanti esponenti della tradizione filosofica occidentale e padre fondatore dell’etica o filosofia morale.

È noto il fatto che Socrate non abbia lasciato alcuno scritto per sua scelta personale perché fece dell’oralità lo strumento essenziale del suo “fare filosofia” in forma dialogica. Il pensiero di Socrate è tratto dalle opere dei suoi discepoli, specialmente da Platone (la condivisione del pensiero con il maestro rende difficile la distinzione tra il pensiero socratico e quello platonico).

Santippe

Socrate fu sposato con Santippe ed ebbe tre figli: Lamprocle, Sofronisco e Menesseno.

 

Santippe, ebbe fama di donna insopportabile e bisbetica. Racconta Diogene Laerzio che un giorno Socrate stesse dialogando con dei suoi allievi nel cortile di casa; la moglie Santippe appena arrivata, iniziò a inveire contro di lui, poi si affacciò alla finestra e gli gettò una brocca d’acqua sulla testa; Socrate, senza scomporsi, rimanendo imperturbabile disse, rivolto agli amici presenti:

 

« Lo sapevo, disse asciugandosi la testa, che dopo aver ben tuonato, Santippe avrebbe mandato anche la pioggia » (da cui il proverbio che riporta in breve l’aneddoto “lo sapevo che dopo il tuono viene la pioggia”).

 

Santippe pare rappresentare la “donna inciampo” a cui fa riferimento Nietzsche, affermando che il filosofo non deve in alcun modo sposarsi per poter tendere senza ostacoli all’optimum, evitando gli impedimenti e gli intralci del genere sul proprio cammino.

 
Socrate_Santippe
Nel Simposio, Socrate dice che «Amore è amore di alcune cose», in particolare «di quelle di cui si avverte mancanza».
Platone, Simposio
“Chiunque intenda procedere correttamente in queste faccende, continuò, bisogna che cominci, fin dalla giovinezza, ad avvicinarsi ai bei corpi, e innanzi tutto, se è ben condotto da colui che lo guida, ad amare un solo corpo e a generare, vicino ad esso, nobili discorsi; ma, in seguito, dovrà comprendere che la bellezza di un qualunque corpo è sorella rispetto alla bellezza di un altro: giacché, infatti, se si deve ricercare il bello nell’aspetto, sarebbe una gran stoltezza non rendersi conto che una e la stessa è la bellezza presente in tutti i corpi. Ed avendo compreso questo, è necessario che egli diventi l’amante di ogni bel corpo, e che attenui quel suo ardore rivolto ad uno soltanto, disprezzandolo e considerandolo di poca importanza. Dopo di ciò, deve giungere a ritenere la bellezza che è nelle anime più degna di considerazione rispetto a quella del corpo, così da contentarsi se qualcuno abbia un’anima degna, ma un corpo che è fiore di modesta bellezza, ed amarlo e prendersene cura, e produrre e ricercare quei discorsi che rendono migliori i giovani, al fine di venire spinto, ancora, ad osservare il bello che è nelle occupazioni e nelle leggi, e a vedere, poi, come tutto questo bello è in se stesso omogeneo, perché possa capire quanto sia piccola cosa, invece, il bello di un corpo”.
Platone, Simposio

Qual è la molla che spinge l’amante verso l’amato? L’attrazione della bellezza può essere uno stadio, ma non se è fine a se stessa: tra gli uomini chi è fertile nel corpo è attratto dalla donna e cerca la felicità nella discendenza della prole e nella continuità.

Chi invece è fertile nell’anima cerca un’anima bella a cui unire la propria, e può creare con questa una comunanza più profonda di quella che si può avere con i figli. Su questo piano chi ama riuscirà «a capire che tutto il bello che riguarda il corpo è cosa ben da poco».

Platone, Simposio
Metodo d’indagine: il dialogo Il dialogo che utilizzava lo strumento critico o “confutazione”, applicandolo prevalentemente all’esame di concetti etici e morali fondamentali.
«Dovetti concludere meco stesso che veramente di cotest’uomo ero più sapiente io: […] costui credeva sapere e non sapeva, io invece, come non sapevo, neanche credevo sapere.» (Platone, Apologia di Socrate)
Oplite_Sparta

Socrate oplita
Socrate (tra i 40 e i 50 anni) combatte come oplita nella battaglia di Potidea, e in quelle di Delio e di Anfipoli.

Fu decorato per il suo coraggio ed è ricordato come estremamente tenace: nelle campagne di guerra dimostrò straordinaria resistenza, marciando d’ inverno senza scarpe né mantello. Combatte al fianco di Alcibiade ferito a cui presumibilmente salvò la vita.

«Prima di tutto, nelle fatiche era superiore non solo a me, ma anche a tutti gli altri. Quando, restando isolati da qualche parte, come avviene in guerra, eravamo costretti a rimanere senza cibo, gli altri, nel resistere alla fame, non valevano nulla nei suoi confronti […]. Nella sua resistenza, poi, ai freddi dell’inverno, che là sono terribili, fece cose mirabili […]. Quando ci fu la battaglia in cui gli strateghi dettero a me il premio di valore, nessun altro uomo mi salvò la vita se non costui, che non volle abbandonarmi ferito e riuscì a trarre in salvo me stesso e le armi insieme. E io, Socrate, già allora esortai gli strateghi a dare il premio di valore a te […]. Ma gli strateghi, per riguardo alla mia posizione sociale, volevano darlo a me, il premio, e tu ti sei dato più premura degli strateghi perché il premio lo ricevessi io e non tu» (Alcibiade)

Nel 404 i Trenta Tiranni ordinarono a Socrate e ad altri quattro cittadini di arrestare il democratico Leone di Salamina affinché fosse mandato a morte. Socrate si oppose all’ordine «preferendo correre qualunque rischio che farsi complice di empi misfatti». Per questo motivo egli venne incarcerato e condannato a morte.

Una volta in carcere rifiutò le proposte di fuga dei suoi discepoli.

«È meglio subire ingiustizia piuttosto che commetterla»
Socrate-Morte-Cicuta
«Ma è ormai venuta l’ora di andare: io a morire, e voi, invece, a vivere. Ma chi di noi vada verso ciò che è meglio, è oscuro a tutti, tranne che al dio.»
(Platone, Apologia di Socrate

Non è essendo giunto ancora il tramonto l’amico Critone vorrebbe che il maestro rimandasse, in attesa del tempo stabilito dalla condanna, ma Socrate:

 

«È naturale che costoro facciano così perché credono d’avere qualcosa da guadagnare…[io] credo di non avere altro da guadagnare, bevendo un poco più tardi [il veleno], se non di rendermi ridicolo a’ miei stessi occhi, attaccandomi alla vita e facendone risparmio quando non c’è più niente da risparmiare…»

Platone, Fedone

Giunto il carceriere incaricato della somministrazione Socrate beve la cicuta; gli amici si abbandonano allo scoramento, ma Socrate li rimprovera, esortandoli al coraggio:

 

«Che stranezza è mai questa, o amici, non per altra ragione io feci allontanare le donne perché non commettessero di tali discordanze. E ho anche sentito dire che con parole di lieto augurio bisogna morire. Orsù dunque state quieti e siate forti»

 

Il paralizzarsi e il raffreddarsi delle membra, divenute insensibili, dai piedi verso il torace, segnala il progressivo avanzare del veleno:

 

«E ormai intorno al basso ventre era quasi tutto freddo; ed egli si scoprì – perché s’era coperto – e disse, e fu l’ultima volta che udimmo la sua voce: «O Critone, noi siamo debitori di un gallo ad Asclepio: dateglielo e non dimenticatevene!»

 

Platone, Fedone
Socrate-Morte